E’ sostanzialmente partita la campagna elettorale a Messina. Negli ultimi mesi, l’argomento maggiormente trattato nelle piazze, nei bar, nei luoghi di aggregazione in generale, è stato il futuro del sindaco Federico Basile e dell’amministrazione comunale e sabato si è avuta la certezza che si andrà al voto in primavera. In questi 20 giorni prima che la decisione delle dimissioni diventi definitiva può succedere qualcosa? Ripensamenti all’orizzonte? Non pensiamo proprio, la linea è tracciata e si andrà al voto subito, si attendono le date definitive della Regione Siciliana.
Basile una certezza, centrodestra e centrosinistra che fanno?
Se Sud chiama Nord ha già il candidato sindaco, Federico Basile, e varie liste (9-10) quasi pronte, le altre coalizioni brancolano nel buio. Nel centrodestra c’è sicuramente unità di intenti e varie riunioni che si stanno svolgendo, ma manca un leader riconosciuto. Potrà essere l’ex subcommissario al Risanamento, Marcello Scurria? Vedremo. Nel centrosinistra si susseguono incontri con il Campo Largo, come ha detto ai nostri microfoni il segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace ma, al di là, del Senatore Dafne Musolino ed alla sua disponibilità di scendere in campo, ci sono tanti nomi ma nessuno convincente.
I Dem sono perplessi: lasciare il candidato sindaco alla Casa Riformista di Renzi? L’ex assessore di De Luca e Basile, infatti, è la plenipotenziaria del partito dell’ex premier. In un quadro così incerto, è chiaro che Basile parte in vantaggio. Il punto sarà: vittoria al primo turno? Premio di maggioranza? Con il ballottaggio cambierebbero tutte le carte in tavola e la partita potrebbe essere più aperta.

