Tra due giorni sapremo cosa succederà a Palazzo Zanca, anche se sembra tutto pronto alle dimissioni da sindaco di Messina, di Federico Basile. La scelta sembra già fatta con Cateno De Luca che annuncerà il passo indietro di Basile il prossimo sabato. In quel contesto sarà ufficializzata anche la ricandidatura dell’attuale primo cittadino. Sorprese? Con il sindaco di Taormina può succedere di tutto, anche un ripensamento all’ultimo momento. Intanto vediamo come funziona la legge elettorale per le comunali messinesi.
Legge elettorale
La legge elettorale siciliana recita: “nei comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente all’elezione del consiglio comunale. La scheda per l’elezione del sindaco è quella stessa utilizzata per l’elezione del Consiglio. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste cui il candidato è collegato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Ciascun elettore può altresì votare per un candidato alla carica di sindaco anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo”. Per quanto riguarda le preferenze, è obbligatorio l’alternanza uomo-donna se si decide di inserire due nomi di candidati alla carica di consigliere comunale.
“È proclamato eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi, a condizione che abbia conseguito almeno il 40% dei voti validi. Qualora due candidati abbiano entrambi conseguito un risultato pari o superiore al 40% dei voti validi è proclamato eletto sindaco il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o con il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale è proclamato eletto sindaco il candidato più giovane di età”, sottolinea la legge elettorale. Se nessun candidato alla carica di sindaco ottiene il 40% dei voti, si andrà quindi al ballottaggio tra i due candidati sindaci più votati.
Circoscrizioni
La legge elettorale per le circoscrizioni recita: “il presidente del consiglio circoscrizionale è eletto a suffragio universale e diretto in un unico turno contestualmente alla elezione del consiglio”. Anche qui c’è il voto disgiunto e la doppia preferenza (uomo – donna).













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