Comunali Messina, De Luca sfoglia la margherita: rebus voto anticipato, centrodestra e centrosinistra in subbuglio

Messina: De Luca, nei suoi ragionamenti, potrebbe approfittare della netta debolezza del centrodestra (spaccato) e del centrosinistra (inesistente) per blindare Basile e la sua roccaforte elettorale andando subito al voto

Elezioni anticipate in primavera? Scadenza naturale nel 2027? Cateno De Luca e Federico Basile stanno valutando il da farsi. Il termine ultimo per le dimissioni del sindaco di Messina e per il voto tra qualche mese? Il 28 febbraio. Il leader di “Ti Amo Sicilia” nei suoi ragionamenti, potrebbe approfittare della netta debolezza del centrodestra (spaccato) e del centrosinistra (inesistente) per blindare Basile e la sua roccaforte elettorale andando subito al voto. Insomma, al momento il sindaco di Taormina sfoglia una margherita: “andiamo al voto o non andiamo al voto?”

“E se ci stancassimo di essere minoranza in consiglio comunale?”

Il leader di Sud chiama Nord, un mesetto fa, fece una provocazione sfidando il consiglio comunale: “e se ci stancassimo di essere minoranza in consiglio comunale? A volte dobbiamo fare dieci consigli e numerose commissioni del cavolo per far passare i provvedimenti. La città ha bisogno di decisioni rapide”. In sostanza, Cateno De Luca, aveva aperto alle dimissioni di Basile ed al voto anticipato nella primavera del 2026.

Forza Italia si spacca

Nei vari partiti e movimenti di Messina c’è il subbuglio con sorprese clamorose. Gaetano Duca, vice coordinatore di Forza Italia, sarebbe pronto a sostenere il sindaco Federico Basile, in rottura col partito di Tajani e Siracusano. Tra l’altro, lo stesso Cateno De Luca, in conferenza stampa a Palazzo Zanca, non smentisce ma rincara: “siamo stati insieme nell’Mpa e ci conosciamo bene”. In una nota Duca sottolinea: “la lettura del momento politico e amministrativo, mi ha indotto, previo confronto con le amiche e gli amici con cui condividiamo passione ed impegno, ad avviare una seria riflessione sui prossimi momenti elettorali. Il tema del possibile sostegno alla riproposizione del Sindaco di Messina, dott. Federico Basile è stato posto all’ordine del giorno. Stiamo analizzando i risultati dell’amministrazione così come proposti pubblicamente. Stiamo, peraltro, prestando orecchio al sentimento di base per una continuità di governo cittadino alla luce delle iniziative, delle attività, dei fatti come realizzati e come da realizzare”.

“Ovviamente, qualora questa scelta dovesse concretizzarsi non faremo mancare un contributo di idee ad arricchire percorsi programmatici e progettuali. Non si sottace, peraltro, la curiosità diffusa nei confronti del progetto di Ti Amo Sicilia che sembra stagliarsi all’orizzonte della politica regionale con innovativa capacità di metodo al di sopra dei partiti. La posizione assunta è stata comunicata all’on. Tommaso Calderone a cui resto legato ha profondo sentimento di stima e amicizia. Valuterò nelle prossime ore la possibilità di dimettermi dalla carica di vice coordinatore provinciale di Forza Italia, onde evitare che si possa generare equivoco sulla linea del partito e, precipuamente, del deputato Calderone”, conclude Duca.

Carlo Autru Ryolo candidato centrodestra?

Giorni fa Cateno De Luca aveva ufficializzato il candidato sindaco del centrodestra (ironia o verità?). “Mi è arrivato questo messaggio: ‘abbiamo il primo candidato Sindaco di Messina Avv. Carlo Autru Ryolo imposto al tavolo del centrodestra dall’on. Pino Galluzzo’. Spero che questa volta non ti facciano fuori come è capitato nel 2018 quando il centrodestra ha usato il tuo rispettabile nome per un periodo e poi è stato scelto Bramanti. Io tifo per Carlo”, evidenzia De Luca. Dopo questa comunicazione è partito un botta e risposta, durato giorni, con Nino Germanà, leader della Lega. “De Luca sa di perdere”, ha affermato il parlamentare leghista. La risposta del sindaco di Taormina: “lo sputtanerò definitamente. Andiamo avanti senza se e senza“. 

Centrosinistra silente

Al momento, dalle parti del Pd e del centrosinistra, tutto tace. Non esiste una coalizione, non c’è un candidato sindaco, un leader e non è dato sapere se ci sono stati incontri. L’opposizione in consiglio comunale è stata dura in questi anni ma nella percezione esterna c’è poco o nulla. L’area progressista sembra spacciata se si dovesse votare nel 2026 ma potrebbe essere la stessa cosa anche se si votasse a scadenza naturale della legislatura.

Sud chiama Nord si rafforza

Intanto, Sud chiama Nord, a Messina, si sta rafforzando con nuove entrate e candidature. L’ultimo ad aderire al partito di De Luca è Lino Summa, ex Udc, e nel 2018 candidato per “Saitta sindaco” con oltre 1.000 preferenze preferenze. Inserito nell’inchiesta Provinciale è stato assolto nell’ottobre 2024.