Messina, entro sabato la decisione sulle dimissioni di Basile: tutte le scadenze e la data delle elezioni anticipate

Messina, è la settimana decisiva sulle eventuali dimissioni del sindaco Basile: Cateno De Luca ha dato appuntamento a sabato mattina

Siamo nella settimana decisiva per quanto riguarda le dimissioni da sindaco di Messina, di Federico Basile. La scelta sembra già fatta con Cateno De Luca che annuncerà il passo indietro di Basile il prossimo sabato. In quel contesto sarà ufficializzata anche la ricandidatura dell’attuale primo cittadino. Sorprese? Con il sindaco di Taormina può succedere di tutto, anche un ripensamento all’ultimo momento. Anche il presidente del consiglio comunale, Nello Pergolizzi, è stato chiaro: “9 su 10 si tornerà al voto in anticipo”.

Le scadenze e la data delle elezioni anticipate

Dopo che il sindaco Federico Basile protocollerà le dimissioni da sindaco di Messina, avrà 20 giorni per tornare indietro sulla decisione. In queste tre settimane le prerogative del primo cittadino resteranno intatte, successivamente sarà nominato un commissario che gestirà l’ente sino alle prossime comunali. Restano in carica sia il presidente del consiglio comunale e sia i consiglieri comunali. La data delle elezioni anticipate? Molto probabilmente il 24 e 25 maggio con l’eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Perchè le dimissioni Basile?

Premettendo che la legislatura scadrà nel 2027, il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, nei suoi ragionamenti, molto probabilmente, vorrebbe approfittare della netta debolezza del centrodestra e del centrosinistra per blindare Federico Basile e la sua roccaforte elettorale andando subito al voto. De Luca potrebbe fare anche altri ragionamenti: evitare di andare alle urne per le comunali di Messina insieme alle politiche ed eventualmente delle regionali raggruppate nello stesso giorno.

Poi esiste il problema della maggioranza in consiglio comunale: da tempo i gruppi che sostengono Basile sono netta minoranza ed ogni delibera passa solo grazie all’”aiutino” delle opposizioni che di volta in volta si astengono o votano a favore dell’immediata esecutività di quanto votato.