La confessione di Scopelliti mai rivelata e quell’amarezza e tristezza: “è inquietante”

Giuseppe Scopelliti svela e confessa ciò che non aveva mai rivelato nel libro, come promesso: il suo racconto

StrettoWeb

Qualche giorno fa sui social Giuseppe Scopelliti aveva detto che avrebbe confessato qualcosa mai rivelato nel suo libro. Così ha fatto, nel corso della presentazione di oggi a Porto Bolaro. Il suo è un fatto giudiziario, legato al periodo in cui era detenuto. “Voglio svelarvi e raccontarvi un fatto accaduto, molto triste. L’argomento riguarda l’iter di quando ero detenuto, per poter ottenere lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità”, ha esordito.

I fatti

“Il 21 settembre del 2018, il mio Avvocato Aldo Labate deposita l’istanza a svolgere i lavori di pubblica utilità. Dopo una decina di giorni, l’ufficio preposto della Polizia Metropolitana accoglie l’istanza per andare a svolgere mansioni in quegli uffici. Il 12 ottobre l’equipe del carcere deposita una relazione positiva presso il Tribunale di sorveglianza. Si concretizza la possibilità di uscire per poche ore dal carcere. Il 5 novembre viene approvata la procedura”, racconta l’ex Governatore.

Felicità e poi subito doccia fredda: “quel pomeriggio chiamo mia moglie felice per comunicargli questo, ma il 13 novembre il Tribunale rigetta il programma. Se la mia istanza fosse stata accolta, io sarei stato il 45° detenuto a prestare lavori di pubblica utilità. Prima di me, 44 condannati, alcuni anche per delitti contro la P.A. e contro il Comune di Reggio. In questi anni ho ricostruito quanto accaduto: perché la mia istanza è stata rigettata? Quale posizione ha assunto in merito il Sindaco metropolitano?”, si chiede Scopelliti. “Questa storia per me è una pagina triste. Ci ho messo 4 mesi a vedere la luce e il dubbio ancora c’è. Ci sono amministratori che mostrano di avere poca dignità”. Un chiaro riferimento, da parte dell’ex Sindaco, che ha ancora dubbi su una vicenda mai rivelata.

“Commistione tra Destra e Sinistra. E i giovani scappano”

Da qui la discussione passa alla politica attuale: “questa città da 10 anni vive una stagione di amarezza, ma non è solo colpa di amministra, bensì anche di non è in grado di costruire un’alternativa. C’è una sorta di commistione tra il Centro Destra e il Centro Sinistra che ci governa e questo è inquietante. Si mettano insieme tante persone per bene, che a Reggio sono la quasi totalità. Serve un’azione corale, non basta più un’unica persona. Con me Sindaco la città aveva incrementato di 8 mila unita la popolazione, negli ultimi anni siamo a meno 16, meno 18 mila”.

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