“Se anche dal rispetto verso le associazioni degli utenti si misura il rispetto per i cittadini, l’inqualificabile condotta dell’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni non ha scusanti e merita l’intervento di organismi ministeriali che, di fronte a fatti esecrabili, non possono e non devono mai più rimanere in silenzio. Con questo spirito il CODACOS Reggino ha, ieri, inviato una nota al Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministro dell’Interno, all’ARERA ed alla Prefettura di Reggio Calabria, per segnalare il comportamento dell’Amministrazione Comunale villese che a fronte di un servizio idrico ingiudicabile e di fronte alle numerose richieste da parte degli utenti, molte delle quali passate attraverso il CODACONS, ha provato a raggiungere direttamente gli utenti senza mai dare riscontro all’associazione”. Così in una nota il Codacons denuncia il comportamento del Comune di Villa.
“La questione del malfunzionamento dei contatori dell’acqua in particolare, che di qui a breve riguarderà la stragrande maggioranza dei cittadini, l’Amministrazione ha pensato bene di lavarsene le mani e di addebitare la questione direttamente agli utenti, non solo con un intero Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità – in contrasto con le Delibere ARERA – che gli utenti fossero responsabili del misuratore, ma hanno addebitato i costi della sostituzione agli stessi utenti con cifre che raggiungevano un paio di centinaia di euro”.
Nemmeno l’intervento del CODACONS, culminato in un incontro con l’Amministrazione nel gennaio scorso, e l’impegno ad effettuare tutte le verifiche del caso, prendendo atto delle Delibere emanate dall’Autorità per i servizi pubblici, ha portato all’immediata modifica regolamentare ma solo ad una vacua promessa di storno delle somme sino a quella data pagate dai cittadini. Una situazione inqualificabile e intollerabile per la quale le autorità preposte e oggetto della segnalazione, devono intervenire senza ulteriori ritardi, perché la situazione di fatto già pregiudica i principi democratici ed i rapporti dialogici tra poteri pubblici e privati cittadini, ma rischia di minare alle fondamenta non solo le regole sul “giusto procedimento amministrativo” ma il già difficile rapporto democratico e di lealtà con il corpo sociale che sta allontanando sempre più cittadini dalle urne le urne”.
“Tutto questo nel Comune villese appare, negli ultimi anni, ancora più pregnante e significativo a fronte di un Parlamento che si sforza di approvare leggi che dovrebbero agevolare i meccanismi di partecipazione ed una Amministrazione Comunale asserragliata nel palazzo opaco a combattere i cittadini che l’hanno votata”.
“Ciò si evince anche da un Albo Pretorio incomprensibile per molti, se non attraverso approfondimenti che complicano la vita dei cittadini piuttosto che agevolarla e da una trasparenza dell’attività che nemmeno la giustizia amministrativa riesce a far funzionare quando si tratta dell’Ente comunale villese. Per non parlare del sistema, ormai assurto a metodo sistemico, di atti deliberativi, pareri ed atti amministrativi firmati digitalmente in modo postumo rispetto a quando – asseritamente – viene redatto l’atto e pubblicati con altrettanto metodo che riduce i tempi per eventuali ricorsi ed osservazioni ma, soprattutto, senza che alcuna Autorità abbia mai deciso di approfondire rispetto ad un fatto, certamente, gravissimo almeno dal punto di vista amministrativo.
“Il CODACONS non starà più a guardare e intende reagire colpo su colpo per difendere la propria immagine e la dignità ed i diritti dei cittadini, senza tentennamenti e senza indietreggiare di fronte a condotte che vanno a detrimento della democrazia, delle libertà e dei diritti di tutti”, si chiude la nota.
La lettera
Di seguito la lettera inviata alle istituzioni: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Prefetto di Reggio, Ministro dell’Interno e Arera.
“Con la presente si porta a conoscenza delle SS.LL. le numerose discrasie che da tempo molti cittadini lamentano presso con il Comune di Villa San Giovanni, dove sistematicamente si registra l’inottemperanza del D.L.gs. 33/2013 in materia di trasparenza dell’attività amministrativa, della L. 69/2009 in materia di pubblicazione all’albo pretorio online e degli artt. 49 e 124 del D.Lgs. 267/2000, rubricato Testo Unico sugli Enti Locali”.
“Fatta salva ogni ulteriore successiva segnalazione, per quanto consta direttamente a questa Associazione, nei mesi da gennaio a dicembre del decorso anno, a seguito di numerose lamentele di utenti del servizio idrico, il CODACONS avviava una lunga interlocuzione con l’Amministrazione Comunale al fine di individuare un percorso in grado di trovare soluzioni alle acclarate difficoltà degli utenti e dell’Ente. E, in particolare, anche la questione del malfunzionamento dei misuratori di erogazione i quali, anche in questo preciso momento, registrano malfunzionamenti a causa della mancata sostituzione delle batterie che ne permettevano una lettura da remoto e che erano stati sostituiti con costi a carico dell’Ente”.
“Si faceva altresì rilevare l’erronea modifica del regolamento comunale del sistema idrico integrato, laddove veniva riportato – modificando la precedente formulazione – che la proprietà e la gestione del misuratore fosse a carico dell’utente, in contrasto con quanto stabilito anche dalla deliberazione 218/2016/R/id dell’ARERA che legge per conoscenza. In una prima fase, oltretutto, alcuni utenti sono stati indotti prima ad acquistare e poi a pagare somme di circa 200,00 euro per vedere sostituito un misuratore la cui gestione è, e rimane, di competenza del gestore del sistema che è il Comune di Villa San Giovanni”.
“A seguito di esplicita richiesta di questa Associazione, in data 22 gennaio 2024, presso il Comune di Villa San Giovanni, si celebrava un incontro tra il CODACONS e una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppina Caminiti. Nel corso dell’incontro – seppur tardivamente – venivano condivise le riserve del CODACONS e l’Amministrazione assicurava che avrebbe interrotto la pratica in base alla quale veniva richiesta una somma agli utenti per la sostituzione dei misuratori, nonché assunzione dell’impegno di adeguare tempestivamente il regolamento comunale e di procedere alla sostituzione dei misuratori che alcuni utenti avevano mandato direttamente al Comune e molti altri avevano preferito affidarsi al CODACONS”.
“L’unico provvedimento assunto che ha una esclusiva funzione economico-finanziaria per l’Ente, è stata l’apertura di un capitolo a bilancio, assolutamente incapiente per gli almeno 4.000 contatori che andranno sostituiti. Nonostante il lungo lasso di tempo trascorso, non solo tutti gli impegni assunti sono stati disattesi ma si è addirittura registrato un comportamento odioso da parte degli Uffici che non rispondono alle sollecitazioni sulle richieste inviate dal CODACONS mentre provano a “trattare” direttamente con qualche utente, di fatto provando a sminuire il ruolo e la funzione che questa associazione svolge a tutela degli utenti”.
“Per quanto poi attiene all’art. 32 della L. 69/2009 in materia di pubblicazione all’Albo Pretorio Online, si fa rilevare l’impossibilità di comprendere immediatamente l’oggetto dell’atto pubblicato (es. ordinanza n. 18 in luogo di ordinanza n. 18 di inibizione traffico veicolare sulla via ecc. ecc.), ovvero viene pubblicato un oggetto talmente lungo da non far comparire la causa reale dell’atto pubblicato, vanificando di fatto la stessa ratio che ha indotto a legiferare sul tema, moltiplicando le burocrazie invece di semplificarle”.
“Ancora di più rilevano le violazioni degli art. 49 e 129 del D.Lgs. 267/2000 perché ove non si configuri un reato, di fronte alla mancata apposizione dei pareri obbligatori apposti in modo postumo sull’atto – come emerge dalle plurime verifiche effettuate che ove occorra possiamo esibire – certamente comportano una grave irregolarità a carico dei responsabili e del Segretario Comunale”.
“In particolare, solo per fare un esempio, una Delibera di Giunta del giorno 18 gennaio 2024 e le firme, nonché i pareri obbligatori apposte il giorno 30 gennaio successivo e la delibera pur pubblicata nella data del 30 gennaio viene fatta decorrere dal 18 gennaio, vanificando la regola generale della pubblicazione per 15 giorni consecutivi”.
“Tanto al momento brevemente premesso, intanto protestando vibratamente con le SS.LL. per il trattamento antidemocratico, autoritario e corretto nei confronto dell’associazione CODACONS, nonché per tutti i fatti segnalati in premessa, si chiede alle SS.LL in indirizzo, per le parti di rispettiva competenza, di voler intervenire senza ritardo, comunicando alla scrivente i provvedimenti assunti. Nell’attesa di una nota di riscontro, l’occasione è comunque gradita per porgere cordiali saluti”.