Era uno dei nomi più forti della lista di Reggio Futura alla vigilia delle elezioni, è stato costretto a ingoiare però un boccone amaro. Tanti voti raccolti, ma non abbastanza per ottenere uno dei 3 seggi andati alla lista promossa da Giuseppe Scopelliti. Daniele Romeo ha fatto gli auguri ai colleghi Curatola, Parisi e Iatì e ha incrociato le dita. Sabato, proprio Filomena Iatì è entrata nella giunta di Francesco Cannizzaro, liberando un posto che sarà occupato proprio da Daniele Romeo. Un ritorno importante che porta con sé tanta voglia di fare bene, come spiegato a StrettoWeb: “è un primo Consiglio Comunale diverso dal solito ed è bellissimo vedere la partecipazione di così tanti reggini che hanno dimostrato di volere un cambiamento. È bellissimo perché lo facciamo in un posto splendido come questa arena che è intitolata a un grande uomo, Ciccio Franco, proprio a pochi giorni dall’anniversario della rivolta di Reggio. E quindi prendo spunto da questo per dire che è un segno di grande partecipazione democratica, ma anche di grande voglia di cambiamento.
Un po’ come Ciccio Franco negli anni 70 si era preso sulle spalle il peso di questa città che era stata martoriata e offesa dal governo, anche oggi questi consiglieri comunali, la maggioranza di Cannizzaro, ma un po’ tutti quanti i reggini hanno voglia di riscatto e sicuramente tutti assieme ci impegneremo per far sì che la città possa ripartire e possa farlo degnamente“.
Rispondendo alla domanda “da dove si riparte”, Romeo si toglie un sassolino dalla scarpa: “secondo me dal 2012, dal momento in cui la democrazia è stata sospesa in questa città, quando in maniera vergognosa, ignobile e ingiusta è stato sciolto il Consiglio Comunale, si riparte da questo momento.
La democrazia oggi riprende vigore grazie ai reggini che hanno fatto sì che il centrodestra con a capo Francesco Canizzaro possa governare la città e finalmente possa farlo democraticamente, in pieni poteri e non con un fatto dovuto dal potere che ha scalzato una maggioranza e ha fatto sì che entrassero in città quei signori che ci hanno mal governato per tutto questo tempo. Quindi ripartiamo dal 2012“.









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