La nuova alba di Reggio. Il Ponte sul Calopinace è completo: in 2 mesi Cannizzaro ha normalizzato 10 anni di GiuFà

A Cannizzaro sono bastati 2 mesi per completare un pezzettino di ponte, niente di eccezionale. Un pezzettino che Falcomatà non è riuscito a completare in 10 anni

Oggi Reggio Calabria si è svegliata un po’ più normale rispetto a ieri. Alle 06:00 del mattino, una grande folla ha risposto presente all’appello del sindaco Cannizzaro per l’inaugurazione del Ponte sul Calopinace, con gli ultimi metri di congiunzione finalmente completati. Un pezzettino mancante, niente di eccezionale. Qualcosa che in una città normale sarebbe passato in secondo piano, anche in terzo probabilmente. A Reggio Calabria è stato, addirittura, festeggiato. Eh sì, perché è un momento simbolico. Quel ponte era diventato il simbolo di una città in affanno, incapace, rotta, incompleta. Lo specchio dell’Amministrazione Falcomatà.

Dal novembre 2016, anno di presentazione dei lavori, sono passati 10 anni. In 10 anni l’Amministrazione Falcomatà non è riuscita a completare un ponticello diventato un meme in cemento, un’incompiuta ridicola e imbarazzante. Nel 2020, 4 anni dopo, Falcomatà aveva annunciato attraverso i social il completamento in 120 giorni. Quei 4 mesi sono diventati 6 anni nei quali il primo cittadino è riuscito a diventare virale con il famoso bacio alle travi, (antesignano del successivo Skibidi Boppy) di un ponte che non ha mai visto la luce tra rallentamenti, ritardi e stop. E non solo.

Nell’agosto 2024, quando erano già trascorsi oltre tre anni dalla consegna dei lavori, il Comune annunciò addirittura l’avvio della procedura di rescissione in danno nei confronti dell’impresa Torchia Cataldo, affidataria dei lavori. L’Amministrazione Falcomatà prima e Battaglia poi aveva rotto ogni rapporto con la ditta, accusandola di non aver rispetto gli impegni assunti. Un contenzioso destinato a finire in tribunale, con ulteriori rallentamenti.

Fortunatamente, le elezioni Comunali dello scorso maggio hanno dato una bella sterzata alla politica reggina. Il nuovo sindaco, Francesco Cannizzaro, ha preso il problema di petto. Si è seduto al tavolo con la ditta, ha trovato, parole sue, una situazione disastrosa, di comprensibile freddezza e sfiducia. Un rapporto ricucito prima umanamente, poi pragmaticamente. Nuovo slancio, il progetto che prende nuovamente vita, 90 giorni di tempo per finire i lavori.

Impegni rispettati, stranamente. Lo scorso luglio, era stata indicata nel 9 novembre la data dell’inaugurazione. Vi sembrerà strano, ma quest’oggi, venerdì 9 novembre, il Ponte sul Calopinace è stato inaugurato davvero. Quando un impegno in politica viene mantenuto, rarità al giorno d’oggi, va sottolineato. La città si era abituata, per 10 anni, a promesse, annunci, passerelle e il solito imbarazzante teatrino di GiuFà. A Cannizzaro sono bastati 2 mesi per spazzarlo via.