Ponte Calopinace, cambia tutto! Cannizzaro: “domani partono i lavori!”. Nuovo nome, inaugurazione e le prime immagini

Il sindaco Francesco Cannizzaro ha convocato un punto stampa per aggiornare la città sul completamento del Ponte Calopinace: pronto un nuovo progetto, nuovo nome da decidere anche con eventuali proposte dei cittadini, l'inaugurazione in 58 giorni e le prime immagini

  • Cannizzaro Ponte Calopinace
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Anni e anni passati tra ritardi, stop dei lavori, errori spazzati via in un mese. Per il completamento del Ponte Calopinace serviva solo un sindaco capace. Era sotto gli occhi di tutti quelli che gli occhi hanno deciso di tenerli aperti e di non chiuderli per ideologia politica e amicizie. Mentre Falcomatà baciava le travi del ponte Calopinace, in una diretta social imbarazzante e passata alla storia reggina come uno dei più sconcertati autogol di sempre, oggi il sindaco Cannizzaro annuncia un nuovo progetto per il completamento del tratto finale.

Perché sì, quel pezzettino mancante, è ancora lì fermo, l’ennesima incompiuta lasciata dalla vecchia Amministrazione che, dopo “l’espertismo” di Brunetti (lui che è passato dai rifiuti ai 10 anni di Serie D della Reggina alle calibrazioni dei ponti) aveva deciso di rescindere il contratto con la ditta aggiudicatrice dei lavori, scelta che avrebbe portato a un contenzioso e ulteriori rallentamenti.

Cannizzaro ha ripreso il dialogo con la ditta, si è seduto al tavolo con gli esperti, e lavorando sottotraccia, nel mese scorso, ha trovato la soluzione per un nuovo progetto sul quale ha fatto il punto in un incontro con la stampa convocato a Palazzo San Giorgio nella mattinata odierna.

Le immagini del nuovo Ponte Calopinace

Ponte Calopinace: cambia il progetto e anche il nome, inaugurazione in 58 giorni

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco ha dichiarato: “prima che si insediasse la Giunta, prima che venissero proclamati i Consiglieri, se c’è stata una delle cose per cui ci ho messo la testa è stato il Ponte Calopinace, l’opera più dibattuta in questi anni, l’opera che mediaticamente ha avuto più attenzione, più coinvolta dalla stampa, che rappresenta il fallimento politico-tecnico. È un’opera strategica, unisce due parti interessantissime della città, non solo collegamento stradale, ma collegamento del futuro. Il Parco Lineare Sud sta soffrendo incuria e degrado, stiamo cercando di affrontarlo, è una delle zone più belle della città e della Calabria che punteremo a valorizzare. Vogliamo coinvolgerla nell’area urbana del centro storico.

Ci ho messo la testa, ho iniziato a operare da solo all’interno dell’Amministrazione. Sono rimasto stupito di come è stata trattata l’opera dal piano tecnico-amministrativo. Chi mi ha preceduto voleva rescindere il contratto con la ditta aggiudicataria. Quando mi sono approcciato per trovare una soluzione ho pensato che quella strategia fosse sbagliata, quando vai a rescindere un contratto vai incontro a ricorsi e contenziosi, l’opera si sarebbe vista fra 20 anni. Ho pensato di coinvolgere dirigenti, rup, la ditta. Abbiamo fatto un momento di sintesi costruttiva, non vi dico quante riunioni abbiamo fatto, ma sono servite a riportare al centro il bene collettivo.

Con ragionevolezza e buon senso prevalso a ogni criticità siamo riusciti in maniera sinergica, rimanendo nella cornice di trasparenza e legalità, a superare le criticità. Si è creato il sentiment di raggiungere l’obiettivo. Ho voluto fortemente accelerare i tempi, ho convocato una giunta straordinaria ieri, abbiamo approvato un atto di indirizzo al settore. La delibera è stata approvata in mattinata. Il settore ha approvato una determina che porterà a uno stravolgimento dell’opera, con questa grande nuova variante, costi aggiuntivi zero. Quest’opera, quando era stata pensata, era stata pensata benissimo nell’immaginazione, qualcuno si era dimenticato di prevedere le rampe, l’accesso al ponte. Mancava il progetto esecutivo. Si è lavorato in 30 giorni a rendere questo esecutivo. Abbiamo cercato di dare un nuovo look al ponte, questa amministrazione si prefissa gli obiettivi e poi li raggiunge, dà certezze ai cittadini.

Abbiamo un cronoprogramma che consegniamo alla città. Un giorno qualcuno mi dovrà venire a spiegare com’è possibile come una squadra che si assume la responsabilità di guidare le sorti della città non lavora affinchè l’obiettivo venga raggiunto, ho trovato molta superficialità. Oggi è scattato il senso di squadra e appartenenza, l’apparato politico non può prescindere da quello amministrativo e viceversa, da una politica con la P maiuscola. Il Ponte Calopinace è l’emblema del fallimento del passato, non del centrosinistra, questa città ha una marea di incompiute. Vogliamo dimostrare ai cittadini che hanno fatto bene a votarci. Quando c’è un problema su un bene pubblico bisogna dire la verità, io non l’ho mai sentita dire a chi ci ha preceduto. La partecipazione democratica sta nel momento in cui governi i territori. Noi abbiamo dato quest’impronta.

Abbiamo anche deciso di cambiare il nome del Ponte Calopinace, daremo un nome significativo insieme alla Giunta e al Consiglio, perchè no anche ai cittadini. Sarà attrattivo. Quell’area sarà attrattiva per cittadini e turisti, per l’incoming che sta aumentando ogni giorno e continuerà ad aumentare.

Possiamo lanciare una sfida oggi? Possiamo dire che quando noi realizzeremo quest’opera, concentreremo tutta l’attività politica sul Parco Lineare Sud, questa città può raccontare al mondo che avremo i 5 km più belli d’Italia. Vogliamo realizzarli a partire dal Lungomare a finire all’ultimo centimetro a Sud. Mi sono innamorato del Parco lineare Sud, ho studiato il potenziale che abbiamo lì, ma è inespresso: barche abbandonate, qualche fogna che fuoriesce. Oggi diamo il via ai lavori del Ponte Calopinace, ma non finisce qui. Se qualcuno in 10 anni non è riuscito a riaprire 10 cm di ponte, un problema c’è stato. Noi abbiamo lavorato giorno e notte. Andiamo orgogliosi, abbiamo dimostrato che le cose a Reggio si possono fare. Venivamo presi in giro per il Ponte Calopinace in altre zone della Calabria.

La prima data certa è che oggi, 3 agosto, comunichiamo che il Ponte Calopinace si trova nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo lasciato qualche anno fa. Domani partiranno i lavori, poi il 12 agosto si fermeranno perchè gli operatori andranno in ferie 10 giorni, riprenderanno il 24 agosto. Inaugureremo fra 58 giorni l’opera: il 9 ottobre faremo una grande festa per la città.

È stato un problema politico, la politica non può solo andare lì a baciare le travi. I rapporti fra azienda e settore erano incrinati. È cambiato il rup. Se la volontà della ditta è di rallentare i lavori perchè non è convinta di quello che viene presentato, si incrinano i rapporti, l’Amministrazione è costretta a rescindere il contratto, è un fallimento politico.

Confermato il doppio senso di circolazione, è ridisegnato con un nuovo design, anche sotto il profilo della luce, con dissuasori moderni e duraturi, consoni per una città che si vuole proiettare nel futuro. La politica, se vuole, le cose le governa.

Responsabilità? Durante questo mandato cercherò di fare il bravo, a una condizione, di non essere stuzzicato dalle Opposizioni alle quali ho detto di lavorare insieme. Non vogliamo ascrivere responsabilità, ci interessa fare le cose. Quello che abbiamo fatto è bellissimo per la città. Le responsabilità sono di tutte e di nessuno. Oggi stiamo già tamponando i problemi del Parco Lineare Sud, si ricorderà la questione della Sorgente, la pulizia, le strade. Il Parco Lineare Sud è uno dei potenziali strategici di Reggio.

Opere compensative? Non ce ne sono, apriremo e realizzeremo l’opera che avete visto. Il Parco Lineare Sud sarà una conseguenza.

C’erano stati errori di quota, non c’erano le rampe, non c’era un progetto esecutivo. Poi le rampe sono state pensate e pensate male. La non autorevolezza nel chiamare chi aveva sbagliato”.

L’importanza del rapporto umano e della fiducia

Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sull’importanza del rapporto umano e sulla situazione trovata all’inizio del dialogo con la ditta aggiudicatrice, Cannizzaro ha spiegato: “la prima riunione è stata drammatica, ho trovato una forte sfiducia, la seconda più rilassata. È stato determinante l’aspetto umano. Abbiamo passato ore con la pianta sul tavolo. Con una consapevolezza: oggi parliamo di Calopinace, ma quando parliamo di altre incompiute troverò forse la stessa sfiducia. Io l’ho detto in Campagna elettorale, lo scollamento tra apparato politico e amministrativo ha portato a questo. La Politica con la P maiuscola deve convergere gli intenti. Io ho detto che ci sono dirigenti che non meritano di stare in alcuni settori, che andrò a spostare con il principio di rotazione. Altri non hanno nulla da invidiare a quelli di tutta Italia”.