Viola-Avellino, ci pensa Cannizzaro: risolto il problema PalaCalafiore, “schiacciata” sul disastro della vecchia amministrazione | VIDEO

Francesco Cannizzaro risolve i problemi logistici per Gara-3 della Finale Playoff Viola-Avellino: il nuovo sindaco pone subito rimedio a un imbarazzante errore della precedente amministrazione e a un comportamento inqualificabile dell'Ufficio Sport

Se il finale di Gara-1 con il tiro di Duranti sulla sirena vi è sembrato assurdo. Se la vittoria di ieri sera violando l’imbattibilità interna di Avellino che durava da maggio 2025 vi è sembrata clamorosa. La giornata vissuta oggi dalla Viola e dai suoi tifosi ha toccato vette complicate anche solo da descrivere a parole. Neanche il tempo di festeggiare il trionfo in trasferta e di preparare Gara-3 in casa per portare 6-7000 persone almeno al palazzetto, che i neroarancio si sono ritrovati con una sorpresa clamorosa. Una Notre Dame 2.0.

Non contenti del disastro che ha messo i bastoni fra le ruote a Domotek e Viola nelle scorse settimane, dalla vecchia amministrazione hanno infiocchettato un altro regalino: un torneo di ping-pong piazzato nel weekend. PalaCalafiore occupato sabato e domenica. Quel che è peggio, è che l’intervento della Viola, di comune accordo con la società organizzatrice dell’evento di tennistavolo, è stato vanificato dall’Ufficio Sport del Comune che ha negato lo spostamento complicando l’organizzazione della gara più importante della stagione. Strascichi di follia dalla vecchia amministrazione, purtroppo, ancora in carica per qualche giorno.

Ci ha pensato Francesco Cannizzaro a risolvere la situazione. Il nuovo sindaco, messo al corrente del problema, si è subito attivato per salvaguardare gli interessi della Viola permettendole di poter organizzare e giocare con serenità Gara-3 al PalaCalafiore. È bastata una telefonata alla Casper e tutto si è risolto. Dopo 12 anni di cattiva amministrazione, sembra assurdo che un sindaco risolva i problemi al posto di crearli e non faccia spallucce dando la colpa a chi c’era prima.

La differenza è palese. Da una parte l’amministrazione Falcomatà-Battaglia che prende accordi per occupare il PalaCalafiore durante i Playoff, non curante degli interessi e delle stagioni delle squadre che utilizzano il PalaCalafiore ai fini sportivi, giustificandosi con un imbarazzante “non potevamo sapere che ci sarebbero stati i Playoff” (che sono sempre nello stesso periodo, ndr). Tentativi di trovare una soluzione: zero. Addirittura, una velenosa frecciatina a chi al posto di festeggiare ha fatto polemica, seguita alle dichiarazioni di mister Polimeni e del DG Martino che avevano espresso il loro malcontento.

Dall’altra parte Francesco Cannizzaro, proclamato sindaco da una settimana e che ha già portato 14 novità targate Ryanair, è intervenuto sulla questione Reggina dando, per la prima volta, un indirizzo corretto al futuro della squadra; e ora ha risposto alla richiesta di aiuto della Viola. Una schiacciata a due mani sugli errori della malagestione precedente.

Eravamo abituati a skibidi boppy, tagli di nastro a progetti da abbandonare 2 mesi dopo, ai ricorsi contro il Ponte e alle zero opere compensative, alle squadre usate come moneta di scambio politico, ai baci alle travi di ponti incompiuti. Eravamo abituati male.