Ve lo ricordate Roberto Benigni, nel celebre film “Johnny Stecchino”, quando pronuncia la celebre frase: “qui è tutto un magna magna”? Ecco, dopo 12 anni di chi si è mangiato, letteralmente, Reggio Calabria leccandosi pure le dita, scopriamo adesso che cornetto e caffè sono i problemi principali della politica reggina in vista delle elezioni Comunali di fine maggio. Per chi se la fosse persa, davvero in pochi guardando alla folla oceanica presente e dal grande seguito sui social dell’iniziativa, la questione riguarda da vicino Francesco Cannizzaro.
Il candidato sindaco del centrodestra ha invitato tutti all’inaugurazione del suo comitato elettorale presso la sua segreteria politica, nella mattinata di domenica, alle ore 10:00. Visti il giorno e l’orario, il rappresentante di Forza Italia ha, simpaticamente, promesso caffè e cornetto per tutti i presenti. E apriti cielo. Non sia mai che a un’inaugurazione di qualcosa ci sia un buffet, un banchetto con dei dolci offerti e magari qualcosa da bere.
Conoscete tutti almeno una persona che ha fatto della partecipazione alle inaugurazioni con buffet una ragione di vita, un professionista dell’imbucata con piattino e forchetta, un top player dello scrocco. Ed evidentemente, votano tutti a destra, stando alle reazioni del PD.
I giovani del PD e la crociata contro la colazione
Alla, repetita iuvant, simpatica battuta di Cannizzaro, i giovani PD hanno fatto risposto con una vera e propria crociata contro la colazione. Hanno paragonato caffè e cornetto al voto di scambio, hanno accusato Cannizzaro di comprarsi i reggini, o i reggini di farsi comprare, con 2-3 euro (dipende dal gusto del cornetto, insomma). Tant’è che Cannizzaro, ironicamente, ha dichiarato di non poter più offrire nulla ai presenti invitandoli, addirittura, a lasciare un’offerta libera affinchè non ci fosse nulla di regalato. Probabilmente, i giovani del PD sono già a lavoro per un nuovo comunicato: “Cannizzaro compra i voti, poi chiede anche soldi“.
In una città normale, con una classe politica normale, chiunque possa pensare che un politico possa comprarsi l’elettorato con una colazione offerta, sarebbe da emarginare, poichè incapace non di fare politica, ma direttamente di intendere e di volere.
Invece, i giovani del PD, quelli che sognano di seguire le orme di un altro grande giovane della politica reggina che recentemente si è buggato in Consiglio Comunale, dopo 12 anni di porcate da parte della maggioranza, parlano di voto di scambio. Loro che dovrebbero prendere le distanze da certe pratiche, perchè nuova classe dirigente, con idee e valori differenti, stanno incendiando una campagna elettorale dai toni pacati, con attacchi senza senso. Non ultimo, quello sul ritorno al “Modello Reggio“, smentito da chi il “Modello Reggio” lo ha creato.
Non solo i giovani: anche i funzionari del comune non fanno colazione
“Cannizzaro, ti piace vincere facile? Con un governo regionale e nazionale dalla tua parte, con i soldini che compaiono magicamente più sulla bocca che nelle tasche dei reggini , con gli emendamenti che portano il tuo nome. Ma noi reggini ce la ricordiamo la fatica che abbiamo fatto per ripulirci dalle ceneri di sfarzi che ci hanno affossato. La sentiamo ancora, ci brucia la pelle e lo stomaco. E semmai le cose andranno come tu prevedi, sarà l’ennesima strumentalizzazione di una città che non se lo merita. Il caffè e il cornetto ce li paghiamo da soli, col sudore della nostra fronte. Grazie lo stesso. Andiamo al voto consapevoli, che chi dice di avere la bacchetta magica CI STA MENTENDO!!!!“.
Questo è un post pubblicato sui social da Lidia Chiriatti, dipendente del Comune nel settore Finanze, candidata con Battaglia sindaco. Anche al Comune, evidentemente, non fanno colazione. Adesso avere un governo nazionale e regionale di destra è diventato anche un demerito. Portare 15 milioni alla città con un emendamento, anche. E poi “chi ha la bacchetta magica ci sta mentendo”: chi, invece, ha governato la città negli ultimi 12 anni ha detto solo verità. Le sue verità. Ma dettagli.
Dal reddito di cittadinanza al “magna magna” di Falcomatà: quando alla sinistra piaceva la colazione
Da che pulpito, verrebbe da dire. Sembrano l’amico che esce con la nuova tipa vegana e dopo 30 anni di grigliate ora va pazzo per il tofu. Dal 2018 a oggi ogni voto nazionale è inquinato dal reddito di cittadinanza, la proposta del M5S che ha, letteralmente, consegnato voucher di qualche centinaia di euro a poveri, disoccupati e nullafacenti in cambio del loro voto.
Da un Giuseppi a un Giuseppe. In 12 anni di amministrazione Falcomatà, abbiamo visto la qualunque fra nomine imbarazzanti, personaggi pittoreschi fare carriera, scelte senza logica apparente (ma che dietro avevano una logica ben precisa).
Antonino Castorina è, probabilmente, il caso più eclatante: a processo per brogli elettorali, esiliato dalla città, sospeso dal Consiglio Comunale, è stato nominato, da Carmelo Versace, Capo di Gabinetto solo qualche mese fa. Castorina che oggi, in maniera del tutto casuale e disinteressata, supporta Versace alle prossime Comunali, forte del vivo consenso dei voti provenienti da Modena, Condera e, si spera, anche da altri quartieri della città.
E ancora. Avete mai visto un DJ diventare capo ufficio stampa del Comune? Filippo Sorgonà, che aveva supportato Falcomatà con “Reggio non si Lega”, ce l’ha fatta. Con evidenti requisiti maturati fra serate alcoliche, musicali e dall’indubbio intrattenimento.
Per restare nel campo delle stranezze: Eleonora Megale, rup del Comune che controlla tutti i palazzetti reggini, dopo essere diventata funzionario tecnico grazie a una procedura selettiva per le progressioni verticali “in deroga”, ha deciso immediatamente di candidarsi con il PD. Una scelta di carriera alquanto particolare, con un timing discutibile.
Restando in ambito sportivo. La magagna elettorale per eccellenza: Falcomatà e Brunetti che regalano la Reggina a Ballarino, rifiutando la proposta di un miliardario come Bandecchi, per tenere una figura politicamente ingombrante lontana dalla città, per puro vantaggio personale e tornaconto politico. Nella stessa Reggina giocano i nipoti del vicesindaco, bravi ragazzi, ottimi per la Serie D, anche loro ‘vittime’ di tempistiche e situazioni disarmanti per la casualità con cui si sono verificate.
Se prima di cornetto e caffè Cannizzaro era al 60%…
In un recente sondaggio, realizzato prima del ‘colazione gate’ di queste ore, Cannizzaro veniva dato intorno al 60%. Una vittoria, nelle proiezioni, a dir poco strepitosa. E non aveva ancora promesso caffè e cornetti per tutti. Dovessero rifare il sondaggio adesso, con tutti i reggini che, secondo il PD, sarebbero caduti nella sua straordinaria strategia comunicativa, arriverebbe a quanto: 70-80%?
Magari a Battaglia converrebbe offrire un gelato da Cesare a tutti così da provare a pareggiare i conti. Ammesso che i giovani del PD non abbiano nulla contro i dessert.
Nello stesso sondaggio c’è un dato che parla chiaro, ben oltre le logiche colazionistiche del PD. I cittadini di Reggio Calabria rimproverano all’amministrazione un’opaca gestione dei fondi pubblici. Ecco, alla luce di questo: quelle risorse sperperate, quei regali, quelle nomine incommentabili, tutte quelle situazioni losche che abbiamo descritto, peseranno più o meno di un normale buffet offerto a un’inaugurazione di un comitato elettorale? A fine maggio lo decideranno i cittadini che, con un po’ di sorpresa, oggi hanno scoperto che, a causa del PD, il caffè a Reggio Calabria non è più “pavatu”.




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