Nei giorni scorsi, un comunicato assurdo e fuori dalla realtà dei Giovani del PD ha criticato la promozione del progetto “1000 occupati” di Reggio Futura, storica lista di centrodestra a sostegno di Peppe Scopelliti, e che oggi sostiene Francesco Cannizzaro alle prossime Comunali. Di per sé, già criticare un progetto che promette lavoro e occupazione a Reggio Calabria, è alquanto ridicolo. Farlo nei termini utilizzati, lo è ancor di più.
I giovani piddini hanno tirato in ballo il “Modello Reggio“, la visione che Scopelliti ha cercato di portare avanti durante la sua amministrazione ormai quasi un ventennio fa. Un tentativo di gettare fumo negli occhi dei cittadini, di spostare l’attenzione dalle vere proposte elettorali di Cannizzaro e di gettare zizzania. Tentativo disinnescato sul nascere da Italo Palmara, presidente di Reggio Futura, che ha personalmente rimarcato il distacco con qualsiasi politica del passato.
Sarebbe anche banale sottolinearlo in una città normale, trattandosi di una visione, per quanto interessante, futurista, e copiata anche da Falcomatà per certi versi, negli anni successivi, che è comunque vecchia di 16 anni. Le proposte di Reggio Futura, tanto quanto ogni idea presente nel programma di Cannizzaro, guardano al futuro.
“Nei giorni scorsi, mentre stavamo approntando gli ultimi dettagli, mi è capitato di leggere un comunicato dei giovani del PD in cui si attaccava Reggio Futura, Scopelliti, Cannizzaro. Il titolo riguardava il ‘far tornare indietro Reggio’. Si parlava dell’inaugurazione della segreteria di Reggio Futura, in cui erano intervenuti Scopelliti e il Futuro Sindaco Ciccio Cannizzaro. – ha dichiarato Palmara nel corso della presentazione di Ri-Genera Reggio – Ero presente, so cosa si è detto. Nessuno ha menzionato il Modello Reggio, ha rivolto lo sguardo a passato. Si è parlato di nuovi progetti, visioni e rinascita. C’è stato un lapsus freudiano, avranno ricollegato Reggio ai tempi in cui era amministrata dal centrodestra: città in fermento, in crescita, cantieri aperti, nuove opere. Come se la programmazione e la visione, per loro, fosse difetto e disvalore. Per noi non è così.
Per fare una metafora calcistica: è come se domani Saladini, dopo aver affossato la Reggina e fatta fallire, uscisse con un comunicato per criticare la Reggina dei tempi d’oro di Lillo Foti. Se domani qualcuno del centrosinistra presenterà un progetto valido per Reggio, noi di Reggio Futura non avremmo difficoltà ad applaudirlo. Per noi del centrodestra il bene di Reggio viene prima di tutto. Loro, come una squadretta, buttano la palla in tribuna, la mettono sulla rissa, provano a seminare zizzania, parlano di spaccature. Noi siamo unitissimi, puntiamo al risultato di amministrare la città come merita dopo 12 anni di abbandono. Questi nel 2020 hanno fatto 6 al Superenalotto, ora si possono spensierare.
A noi non piacere la denigrazione dell’avversario. Passare 12 anni a dare la colpa alle precedenti amministrazioni, non riuscire a fare nemmeno un ponticello al Calopinace, è una cosa assurda. Noi non siamo di questa pasta, guardiamo avanti, vogliamo cercare la cura per far rinascere Reggio. Abbiamo presentato il progetto 1000 occupati, oggi presentiamo Ri-Genera Reggio, progetto presentato sulle sue esigenze legate a edilizia, decoro urbano, efficienza energetica. Vogliamo ammodernare gli edifici e renderli smart ed efficienti; migliorare l’aspetto della città, non solo estetica, per una città turistica”.


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