Spuntano ancora intercettazioni riguardo alla figura di Mimmo Lucano. Il quotidiano “Il Tempo” svela infatti alcuni nomi di Magistrati che lo avrebbero aiutato a bloccare le accuse, confidati dallo stesso Sindaco di Riace a un interlocutore “La dottoressa Tarzia mi dice: ‘siamo con voi, sindaco’, mi ha detto ieri. Una stima… C’è stata la riunione di tutti i magistrati democratici. ‘Ci dovete dire come evolve questa situazione con la Prefettura e prenderemo una posizione’. Guarda che parole. ‘Prenderemo una posizione'”. E’ quanto rivela l’attuale Europarlamentare di Avs, all’epoca invischiato nel processo sulla gestione dei migranti a Riace, citando una chiacchierata con Olga Tarzia, Presidente della Seconda sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria.
Siamo in una conversazione del 24 luglio 2017, Lucano fa proprio i nomi di quei Magistrati che stanno dalla sua parte: “eh… Lucisano (Roberto, ndr), è venuto Sirianni… Eh… Magistrati di alto livello. Ma tu ci pensi, Gaetano Paci, il sostituto procuratore, Musolino, sostituto procuratore… e Gaetano Paci lavorava con Borsellino”. Il collaboratore che sta dall’altra parte, quasi non ci crede: “”Madonna, Madonna”, la sua reazione. E chiede a Lucano: “ma devono venire qui a Riace?”. E il Sindaco risponde sicuro: “vengono, vengono un’altra volta. Verranno”.
E’ così che Lucano va avanti nel suo racconto, enfatizzando il suo modello. Vuole combattere così la Prefettura: “io mi presento al Prefetto e gli dico: ‘Riace è così’. Io non accetto il ridimensionamento di Riace… Se mi fanno il ridimensionamento, io chiuderò tutto… perché io non posso fare la chiusura… faccio la revoca totale. Immediatamente! Al governo italiano dico: mi avete mandato in giro per mondo, hanno fatto film su Riace… È nata una letteratura; il progetto migliore d’Italia… l’avete chiuso voi, senza nessun motivo perché sono cazzate quello che avete scritto, perché tutto il resto del mondo parla bene, solo il Governo italiano parla male”.