“Bandire un concorso di poesie in tutte le scuole con tema la pace”

Un componimento da assegnare a tutte le scuole d'Europa con tema "La Pace" da discutere contemporaneamente in ogni istituto scolastico di ogni ordine e grado il prossimo 20 dicembre

StrettoWeb

Il coordinatore del concorso nazionale “Poesia per la pace”, Giovanni Suraci, si è incontrato con i giovani dell’Associazione “Apriamoci al mondo”. Il tema dell’incontro è stato: Fermiamo le guerre. Nei vari interventi che si sono succeduti è emerso che la società ha il dovere di smuovere le coscienze attraverso un costante “IMPEGNO CIVILE”. Non si può infatti rimanere spettatori passivi di fronte al dramma che coinvolge l’umanità.

Nei vari interventi sono stati evidenziati i numerosi inascoltati appelli di Papa Francesco che, in tutte le occasioni ha rilevato che “l’indifferenza è un virus che contagia i nostri tempi”. Così come è emerso che il mondo della cultura e gli intellettuali, tranne qualche richiamo isolato, sono assenti nel dibattito che invece avrebbe dovuto diffondersi a macchia d’olio in ogni appuntamento culturale. L’unica voce che, al momento, ha scosso il mondo della cultura, dopo la scomparsa di Michela Murgia, è quella del prof. Andrea Riccardi, fondatore della “Comunità di Sant’Egidio”, organizzatore del recente incontro internazionale di Parigi “Immaginare la pace” e prossimo ospite, voluto fortemente dal presidente dr. Pino Bova, del Rhegium Julii di Reggio Calabria, in occasione del 56° premio internazionale “Città dello Stretto” programmato per il prossimo 26 ottobre, in quanto, tra l’altro, autore del libro: “Il grido della pace”.

L’esimio professore ha dichiarato: “La pace è stata ormai, in larga parte, espunta dal discorso pubblico” e invita tutti i cittadini a diventare “artigiani di dialogo e di speranza”. Proprio perché sono poche le voci che si attengono al tema si deve dare forza, partendo dal basso, a ogni iniziativa utile a far riflettere sul dramma che in questo tragico periodo storico colpisce l’umanità. Nel corso dell’incontro con i ragazzi, il coordinatore dell’evento, Giovanni Suraci, ha fatto presente che nell’ambito del programma culturale “Gambarie da leggere“, unitamente all’amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte, guidata dal sindaco Francesco Malara, e ai componenti della giuria del premio: Pina De Felice, Samantha De Martin, Alessandra Di Camillo, Alfredo Iatì, Marina Neri, Daniela Scuncia, Francesco Tassone, Mario Taverriti, Orsola Toscano, Ilda Tripodi, Alfredo Vadalà, e dal presidente, padre Giuseppe Sinopoli, hanno deciso di incontrare i poeti per parlare di pace.

L’idea del concorso tematico

Ecco quindi che è nata l’idea di bandire un concorso tematico di poesie, inteso non come semplice competizione, ma come momento di riflessione nel mondo della cultura per affrontare il tema della pace. Ogni cittadino, infatti, ha il diritto/dovere di svolgere la propria funzione e per dare forza alle iniziative è stata ricordata, la storia di origine senegalese del colibrì, raccontata dall’indimenticabile maestro: Andrea Camilleri. “Il leone vedendo la foresta in fiamme dopo essersi accertato che tutti gli animali fossero andati via incontra un minuscolo colibrì con un goccio d’acqua nel becco che si dirige verso le fiamme. Il leone chiede all’uccellino: ma li è tutto in fiamme che vai a fare, il colibrì mostrando la goccia d’acqua risponde: vado a fare il mio dovere.

L’impegno civile, quindi, prima che sia troppo tardi, è un obbligo morale in quanto, prima di tutto gli intellettuali, hanno dovere di smuovere le acque, non possono proprio loro rimanere colpevolmente indifferenti di fronte al dramma che coinvolge il mondo. In questo ambito il coordinatore del concorso, Giovanni Suraci, ha comunicato che scriverà una lettera al Ministro della Pubblica Istruzione e del Merito e la invierà per conoscenza alla Presidente del Consiglio Europeo, avanzando la proposta di assegnare a tutte le scuole italiane e degli altri Paesi europei un componimento sulla pace, per poi discuterlo nelle scuole di ogni ordine e grado, contemporaneamente, il prossimo 20 dicembre, prima delle vacanze natalizie. Una forma di sensibilizzazione di massa rivolto soprattutto ai giovani per dare manforte a chi sostiene che bisogna mobilitarsi contro le guerre.

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