E’ passato già un anno da quel giorno nefasto che ha strappato ai suoi cari il giovane Carmelo Candido. Oggi, è un anniversario particolarmente difficile per chi ha amato e continua ad amare Carmelo, un ragazzo solare, allegro, buono, un papà che però, non ha avuto il tempo di coccolare o tenere in braccio la sua piccola Alice. Il dolore purtroppo, non conosce tempo e tra le immagini e i ricordi rimasti, si cerca di rivivere la bellezza di un giovane andato via troppo presto.
Negli occhi della piccola Alice, si scorge la luce del suo papà e per chi ha vissuto intensamente Carmelo, l’innocenza di quel bellissimo “fagottino” è lo sprone per andare avanti e provare ad accettare una terribile ingiustizia. Nel giardino della memoria dei suoi parenti, Carmelo è rimasto lì fermo a quel 5 Aprile, desideroso di diventare papà, di creare finalmente la sua famiglia con la sua compagna Marianna, di portare a termine una esistenza tutta da vivere, piena di tanti sogni e altrettante passioni.
È ancora grande il dolore che accompagna una perdita così immensa e i suoi familiari stanno imparando a trasformare il rimpianto in preghiera, l’angoscia in amore, la solitudine in speranza di riabbracciarlo un giorno. E’ difficile non ricordare la mitezza e la gentilezza che lo caratterizzava ma anche, l’impegno e il desiderio di creare finalmente qualcosa di suo e stabile con la sua compagna. La piccola Alice è la testimonianza che ci sono ricordi a durare per sempre e sarà lei il seme dell’amore capace di trasformare la tristezza in gioia.
Prima di andare via, Carmelo ha donato ai suoi cari la vera medaglia che dà peso alla vita: la custodia di un amore che anche dinanzi alla morte continua a cantare la gioia di vivere. I parenti e gli amici ricorderanno il proprio caro con la celebrazione di una Santa Messa oggi pomeriggio alle ore 17,30, presso la Chiesa di San Biagio (via Trapani Lombardo) a Gallico Superiore.



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