I cittadini pensavano fosse un errore, oppure semplicemente dei lavori in corso. In ogni caso, si aspettavano una risoluzione del problema, dei chiarimenti, una risposta. Ma, invece, non solo non è stato risolto, non solo nessuno è intervenuto e ha detto nulla, bensì se lo sono ritrovati anche da un’altra parte. Il riferimento è alla “segnaletica pazza” a Reggio Calabria. Dopo il caso segnalato vicino al Castello, ecco riproporsi il segnale “STOP” subito dopo le strisce pedonali, realizzate ieri mattina all’incrocio tra Via Pio XI e Sbarre.
Come ha scritto bene colui che ha scattato la foto – poi inviata a StrettoWeb – “evidentemente al Comune ritengono sia giusto così”. Ma è davvero giusto così? Su web e social continuano a circolare foto di questo “STOP” dopo le strisce, sia in Via Pio XI che al Castello. La gente si chiede perché una segnaletica del genere, che a Reggio Calabria non c’era mai stata. Chiede risposte, chiarimenti. Sullo Stretto è già presente in due punti della città, ma rappresenta davvero un fatto raro, quasi unico. Figurarsi quando se ne trovano due a pochi chilometri.
In alcune città d’Italia, in passato, questa rarità era stata spiegata con la presenza di uno scivolo per disabili in concomitanza delle strisce, aggiunte solo in un secondo momento alla scritta “STOP”. A Reggio, invece, prima una delle due mancava e ora la segnaletica è stata totalmente rifatta. Tra l’altro, come si può vedere dalla foto di qualche giorno fa scattata al castello, lo scivolo per disabili c’è ma non è in concomitanza delle strisce, bensì dello “STOP”, forse sovrapposto a strisce precedenti. Di certo cittadini e utenti sono confusi e si chiedono il perché.