Polistena, querelle Pisano-Racobaldo: interviene anche il Consigliere Cannata

Comincia così la nota di Giancarlo Cannata, Consigliere Comunale di Polistena che interviene sulla vicenda Pisano-Racobaldo

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“Le chiedo di ospitare queste mie brevi righe in ordine allo scambio di reciproci comunicati tra il consigliere Pisano e l’assessore Racobaldo. Ricopro l’incarico di consigliere democraticamente eletto nelle fila dell’opposizione, mi sono occupato di politica in passato, viceversa esercito con onestà e, con un discreto successo, la libera Professione di tecnico, Geometra Laureato, in Polistena da oltre trent’anni, ed in tale veste, mi sento indirettamente chiamato in causa da quanto comunicato dall’assessore”. Comincia così la nota di Giancarlo Cannata, Consigliere Comunale di Polistena che – così come scrive – interviene sulla vicenda Pisano-Racobaldo.

“La Famiglia Racobaldo è mia Cliente da tanti anni, prima i genitori dell’odierno assessore e successivamente i suoi eredi. Il confronto politico è una cosa, ma il rispetto e la stima sul piano personale e professionale è altro e deve rimanere tale. I genitori dell’odierno Assessore sono stati Clienti con i quali, mi permetto di dire, vigeva una reciproca stima e rispetto. Mi duole leggere, con franchezza, che avrei carpito la buona fede di un mio Cliente per fini politici, mi duole leggerlo sia perché si parla di fatti e circostanze non noti solo al sottoscritto, sia perché sostenere l’illegittimità di un’attività curata dal sottoscritto è lesiva anche e soprattutto della propria Professione e sia perché, cosa più importante, non accetto neanche minimamente da nessuno che ciò venga ipotizzato”, si legge ancora.

“Mi auguro che l’Assessore Racobaldo, rifletta su queste mie parole e mantenga una netta separazione tra il legittimo confronto politico ed i rapporti personali, specie di chi come me, non è un politico di professione ma un Libero Professionista prestato alla Politica, ed inoltre non prenda spunto da qualche suo mentore, che intende la politica, basata solo sulla denigrazione sistematica dei propri competitori, a danno della buona politica al servizio dei cittadini. A tal Fine invito l’Assessore Racobaldo a voler rettificare quanto dichiarato, in caso contrario, dovrò, mio malgrado, interessare i miei legali, al fine di valutare, azioni di tutela nelle opportune sedi, della mia onorabilità e deontologia professionale, gravemente messe in discussione. L’occasione è gradita, per porgerle i più ossequiosi saluti”, si chiude la nota.

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