Scintille in Consiglio Comunale. Un intervento di Daniele Romeo accende la miccia, la classica scintilla che porta all’incendio, Versace risponde con una dose di veleno che forse conservava da tempo e Romeo controbatte. Un botta, risposta e contro-risposta che ha infiammato una seduta, tutto sommato, dai toni frizzanti ma mai sopra le righe. Il battibecco Romeo-Versace ha rappresentato un climax piuttosto acceso. Ma andiamo con ordine.
L’intervento di Daniele Romeo: “con la vecchia Amministrazione c’era scollamento fra parte politica e amministrativa”
Prende la parola Daniele Romeo, consigliere comunale in quota Reggio Futura, che sottolinea come, stando agli interventi dell’Opposizione negli ultimi due consigli comunali venga evidenziato uno scollamento totale tra la precedente amministrazione e i dirigenti nominati dalla parte politica stessa.
“Volevo sottolineare con garbo una cosa. – dichiara Romeo – Negli ultimi due Consigli Comunali abbiamo già notato, come se non bastassero i risultati elettorali e i numeri, vedere questa parte politica così numerosa e quell’altra parte politica così scarna, il motivo per cui la città è stata mal governata in questi ultimi anni. C’era un totale scollamento fra parte amministrativa e parte politica, la parte amministrativa nominata da chi governava fino a poche settimane fa, in base a quanto hanno detto i colleghi consiglieri in queste ultime due sedute, era completamente scollegata dalla parte politica.
Forse è questo che ha prodotto i risultati che i cittadini oggi stanno subendo e che il sindaco Cannizzaro è costretto a dover riparare. La differenza con chi c’era prima è la capacità di stare sul pezzo, riportare la normalità, poche chiacchiere e tanti fatti. La città era gestita così, l’allora Maggioranza non parlava con i dirigenti che aveva nominato, è chiaro il risultato dal punto di vista elettorale, soprattutto sono chiare le condizioni in cui Reggio è stata costretta a vivere per colpe che sono chiare a tutti quanti“.
La risposta di Versace: “non accetto lezioni”
Se quello di Romeo era un intervento senza un preciso bersaglio, ma che, in maniera evidente, era rivolto all’intera vecchia amministrazione, tirando in ballo, per altro, le dichiarazioni degli stessi Consiglieri dell’Amministrazione Falcomatà, quello di Versace è stato un intervento piuttosto diretto. Una risposta particolarmente carica di acredine quella dell’ex vicesindaco che ha dichiarato: “io mi ero ripromesso di non intervenire, ma l’ultimo intervento stimola il mio intervento in Aula. Dal mio punto di vista non è corretto ritornare su beghe del passato. Consiglio, come regola, di non ritornare su beghe del passato. La città sa benissimo cosa ha passato grazie ai debiti del passato che non sono ascrivibili a chi oggi sta guidando la città. Consiglio vivamente, proprio perchè oggi andremo a votare, e probabilmente lei voterà favorevolmente, una cassa che non mi sembra assolutamente quella che abbiamo trovato nel 2014, che qualcuno della sua parte politica ha lasciato a noi.
Io consiglio, per accogliere l’appello che il sindaco ha fatto a tutti, di lavorare in maniera laboriosa tutti insieme e di non tornare su problematiche del passato perchè non c’era il sindaco Cannizzaro, non c’ero io, non so se c’era lei, ho qualche difficoltà a ricordarlo, non interessa ai nostri concittadini. I nostri concittadini hanno dovuto già pagare, con le proprie tasche, con tasse elevate alle stelle, un debito pubblico certificato dalla giustizia. Sarebbe opportuno, in una pagina nuova, in cui tutti abbiamo visto, e va riconosciuto al sindaco che c’è stato un impulso diverso sull’azione amministrativa, ma lezioni di politica non ne accetto da nessuno, soprattutto da chi qualche errore (lo ha commesso, ndr), com’è normale che si possa commettere in politica, chi non opera non sbaglia, ma lezioni non ne accettiamo da parte di nessuno“.
La contro-risposta di Romeo: “non posso stare in silenzio”
Nella successiva dichiarazione di voto, Romeo ha ripreso la parola per rispedire le accuse al mittente. L’intervento è chiaro, il più classico dei “da che pulpito”, dopo tutto quello che ha combinato l’ex vicesindaco. “Io sono in grado di dare lezioni di politica a nessuno. – ha dichiarato Romeo – Ma con chi in campagna elettorale ha assunto tutta la città per guadagnare qualche voto, da quel capo di gabinetto che ha scelto, purtroppo non posso stare in silenzio”.
La fiamma della polemica personale
Chissà che la fiamma della polemica, in questo caso personale, fosse sopita sotto la cenere in attesa di una scintilla per divampare. L’intervento di Versace è apparso, in diretta, parecchio veemente, soprattutto dopo aver predicato bon ton politico e collaborazione con la Maggioranza (ha anche elogiato il sindaco!). A dirla tutta poi, Versace non viene nemmeno nominato o tirato in ballo in alcun modo da Romeo. La sua risposta è, invece, piuttosto personale.
Chissà che tra i due non sia rimasta un po’ di ruggine dall’intervista rilasciata da Romeo a StrettoWeb sul caso Castorina e la nomina a Capo di gabinetto della città Metropolitana voluta proprio da Versace, allora sindaco f.f. metropolitano. In quell’intervista, Romeo sottolineava l’assurdità di quella nomina, così come quella delle 36 assunzioni in Città Metropolitana, ponendo la questione su un piano morale. Evidentemente, parole che non sono andate giù a Versace.
A rafforzare questa tesi la risposta di Romeo, questa volta sì, davvero personale. Romeo tira in ballo l’aver “assunto tutta la città” prima delle elezioni, ovvero la strana coincidenza riguardante 39 nuove assunzioni a 2 giorni dal voto (che non riguardano le 36 già citate da Romeo, lasciamo i calcoli a voi), alla quale si aggiunge quella di una candidata nella lista PD, già presente nel suo staff, sempre a ridosso delle elezioni.
La questione del Capo di Gabinetto riguarda, ovviamente, Antonino Castorina, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per brogli elettorali, al quale è stato affidato un ruolo importante nei mesi finali dell’Amministrazione. Versace non ha fatto una gran figura all’epoca, nemmeno oggi. Chissà se davvero fra lui e Romeo c’era qualche conto in sospeso. E soprattutto… chissà se da Castorina qualche lezione di politica o di moralità l’abbia mai accettata.


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