San Giorgio d’Oro, ancora polemiche: “si indignano per Spirlì, non per il fatto che il Premio si usi per campagna elettorale. Vergognatevi!

Luigi Tuccio su Facebook ha spostato la prospettiva su altro, nello specifico sul fatto che questa cerimonia sia diventata sempre più al servizio delle campagne elettorali

Non si placa, a Reggio Calabria, la polemica intorno alla scelta del Comune di consegnare anche Nino Spirlì il San Giorgino d’Oro. La Sinistra reggina, nelle persone di Enzo Infantino, Saverio Pazzano e Demetrio Delfino, è intervenuta con forza e contro l’ente, contestandone la decisione. Addirittura, Infantino si è scagliato pesantemente pure contro Spirlì, definendolo “razzista e omofobo” e provocando l’ira dell’ex Governatore f.f. tramite i microfoni di StrettoWeb.

Sulla questione ha deciso di dire la sua anche Luigi Tuccio, che su Facebook ha spostato la prospettiva su altro, nello specifico sul fatto che questa cerimonia sia diventata sempre più al servizio delle campagne elettorali. “Parte della sinistra si indigna per il Sangiorgino d’oro conferito a Spirlì, oggettivamente inopportuno per il solo fatto che non ricordo a memoria si sia speso particolarmente per la nostra città e non certo per la sua appartenenza politica. Perchè la politica, TUTTA E NESSUNA ESCLUSA, non si indigna, invece, del fatto che lo stesso premio unitamente alla Commissione Toponomastica siano da molti lustri al servizio delle campagne elettorali, per costruire consenso! Ci sono decine di cittadini illustri che si sono spesi per la nostra città nel campo della cultura, della legalità, della politica e del servizio, che non sono mai stati considerati. E se non cito Giuseppe Tuccio per non essere autoreferenziale, non esito a citare su tutti Renato Meduri! Vergognatevi, tutti! Nessuno escluso!” ha scritto.