Bufera su Spirlì dopo il San Giorgio d’Oro. Lui replica: “a Sinistra falliti veri, difendono Hamas. Io gay dichiarato, in Iran fanno un’altra fine” | INTERVISTA

L'intervista di StrettoWeb a Nino Spirlì dopo le accuse mosse dalla Sinistra reggina rispetto alla scelta del Comune di Reggio Calabria di conferirgli il San Giorgio d'Oro

Nino Spirlì ha parlato. E, come al solito, non per dire l’ovvio, il banale e scontato. Ha parlato per rispondere alle accuse mosse dalla Sinistra reggina rispetto alla scelta del Comune di Reggio Calabria di conferirgli il San Giorgio d’Oro, massina onoreficenza cittadina che viene assegnata a determinate personalità che si sono distinte in numerosi ambiti. Enzo Infantino, Saverio Pazzano e Demetrio Delfino si sono scagliati contro l’Amministrazione, per la scelta effettuata, e indirettamente contro l’ex Governatore f.f. della Regione Calabria.

Prima ancora di chiamarlo, per avere una sua reazione sull’argomento, scopriamo che aveva già risposto a Infantino (che lo ha definito “xenofobo e razzista”) commentando il post su Facebook di StrettoWeb dell’articolo in questione. “Rispondo al signor infantino, spedendo al mittente le accuse di razzismo e porcherie affini. Mentre, infatti, io mi preoccupo anche della popolazione di Gaza, schiavizzata e sfruttata dai terroristi di hamas, probabilmente lui difende i suoi amici col mitra in mano. Mentre io ascolto con anima e cuore il pianto di donne e uomini iraniani, martirizzati dagli aiatollà, lui difende gli oppressori che da cinquant’anni massacrano donne, omosessuali, oppositori, impiccandoli alle gru o buttandoli giù dai palazzi, fucilandoli o mozzando loro la testa a colpi di scimitarra. Il suo odio razzista nei confronti del popolo ebraico, poi, lo misura nella sua disumanità. Dunque, accuse di razzismo provenienti da un razzista si schiantano sul muro di gomma che lui stesso ha fabbricato…” ha scritto.

Al telefono gli facciamo notare che, oltre ai primi due che lui aveva già commentato, intanto si è aggiunto anche il commento di Demetrio Delfino, esponente di AVS, che si chiede cosa Spirlì abbia fatto per Reggio: “cosa ho fatto per Reggio? Beh, una cosa importante di sicuro: nel 2021, quando ero Governatore, ho ripulito la città da tutta la spazzatura che i reggini buttavano per strada. E se lo dovrebbero ricordare. E’ stata una precisa richiesta di Falcomatà“. 

Infantino invece le ha dato del razzista e xenofobo.

“Infantino è un mio ex amico, infatti ora mi odia perché lui non è riuscito a fare niente nella sua vita, se non vivere ai margini, mentre io ho fatto sempre tutto al massimo. Ho scritto per giornali nazionali, lo faccio tutt’ora, ho lavorato per le grandi tv nazionali, sono stato autore di Forum per 20 anni, ho ideato il reality tv La Fattoria. Lui al massimo si stampa i suoi giornali a pagamento, non lo so. E poi anche in politica lui è rimasto sempre ai margini mentre io sono stato il primo rappresentante dei calabresi. E pure da omosessuale dichiarato, cosa che da noi non era normale, visto che prima gli omosessuali in Calabria facevano la stessa fine degli omosessuali in Iran”.

A proposito di questo: le ha dato del razzista e dello xenofobo chiamando in causa Trump e Netanyahu.

“Io razzista? Se io lo sono per quelle popolazioni, lui lo è per l’Occidente. E se io difendo la popolazione di Gaza, schiavizzata da Hamas, lui difende proprio Hamas”.

Non le sembra strano che, da omosessuale dichiarato, lei venga tacciato di essere razzista e xenofobo?

“Ma appunto! Io difendo l’omosessualità garbata, normale, loro invece difendono l’omosessualità da baraccone, quella dei gay pride e quelle stronzate che fanno diventare antipatici gli omosessuali anche a chi non ha nulla verso di loro. La genitorialità deve essere naturale, è un dono e non un diritto. Se c’è la nascita di un figlio, bene, altrimenti non c’è nulla di naturale in una pancia pelosa di un maschio con sopra un bambino non suo”. 

Torniamo al San Giorgio d’Oro: c’è anche da considerare l’aspetto politico…

“Sì, e la sfortuna di quest’anno è che la cerimonia è arrivata due giorni prima della presentazione delle liste alle prossime elezioni comunali. E quindi usano la polemica e fanno il gioco di coloro i quali distruggono questa città. Queste polemiche comunque non mi tangono, mi diverto. A Sinistra hanno da sempre livori e polemiche, nelle viscere proprio. Soprattutto la Sinistra dei falliti veri, come molti tra questi che parlano. Quando faranno un milionesimo di quello che ho fatto io, potranno parlare. E preciso che ho fatto sempre tutto con umiltà”. 

Finiamo con la cosa più importante, questo Premio. E’ contento?

“Sono felicissimo di questo riconoscimento, che reputo essere uno dei più alti ricevuti in vita mia, insieme a quello Cartagine, in Campidoglio a Roma. Pensi, era un premio per la pace…”.