Il futuro dell’Archivio di Stato di Messina diventa terreno di confronto politico e istituzionale, con una presa di posizione netta da parte di Marcello Scurria, candidato sindaco di Messina del centrodestra e Nino Germanà, deputato messinese della Lega, che rilanciano con forza la necessità di mantenere in città un presidio fondamentale per la tutela della memoria storica e dei servizi culturali.
La posizione: mantenere l’Archivio di Stato a Messina
Al centro della questione c’è il rischio di uno spostamento o ridimensionamento dell’Archivio, ipotesi che viene respinta con decisione dai due esponenti politici. La richiesta è chiara: garantire la permanenza dell’Archivio di Stato nel territorio messinese, senza soluzioni intermedie che possano penalizzare la città.“L’Archivio di Stato deve restare a Messina. Non è accettabile avere deposito dei documenti e ufficio a Messina”, affermano Scurria e Germanà.
Il confronto al Ministero dei Beni Culturali
La questione è già arrivata sui tavoli istituzionali nazionali. Scurria e Germanà hanno infatti preso parte a un incontro presso il Ministero dei Beni Culturali, con l’obiettivo di individuare rapidamente una soluzione condivisa.“Ieri al Ministero dei Beni Culturali per trovare una soluzione al più presto”, rimarcano.
Un diritto dei cittadini e una questione identitaria
Il mantenimento dell’Archivio non viene presentato solo come un tema amministrativo, ma come un vero e proprio diritto della comunità locale. La presenza di un presidio culturale di questo tipo è considerata essenziale per garantire accesso ai servizi e valorizzare la storia del territorio.“È un diritto dei messinesi avere servizi e memoria storica in città. Difendiamo il nostro patrimonio culturale“, concludono.
Per Scurria la precedente amministrazione non si è curata della cultura e della storia di Messina
“L’Archivio di Stato, attualmente trasferito a Riposto, deve tornare a Messina. L’amministrazione Basiluca, nonostante fosse da tempo a conoscenza della necessità di reperire un immobile adeguato, non si è curata della cultura e della storia della nostra città e, adesso, occorre rimediare dopo lo sfratto dalla sede di via Avellino. Il mio impegno è rivolto alla tutela della ricchezza identitaria del nostro territorio”. Lo dichiara il candidato sindaco Marcello Scurria. “Ho aperto una interlocuzione anche con il Ministero della Cultura grazie al determinante supporto del sentore Nino Germanà. Vogliamo superare la soluzione, per noi provvisoria, dell’utilizzo della sede in locazione di via Dogali, utile sono al funzionamento degli uffici. Individueremo un immobile più grande e più accessibile che consenta a tutti i cittadini di vedere e consultare documenti preziosi che sono testimonianze importanti della grandezza storica di Messina e che non possono essere stipati altrove. La cultura è un punto fondamentale del mio programma – conclude Scurria – l’identità messinese deve essere un brand internazionale deve unire la bellezza dei nostri luoghi alla grande cultura della nostra città”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?