Ironia Cannizzaro, la battuta sul San Giorgio d’Oro e sulla cassa sostenuta da Falcomatà. E quella stoccata su cornetto e caffè… | VIDEO

Il candidato sindaco al Comune di Reggio Calabria, intervenendo all’apertura della segreteria politica di Daniele Romeo e Filomena Iatì di Reggio Futura, rivendica una forte adesione al progetto

Francesco Cannizzaro rivendica la forza organizzativa e il consenso che, a suo dire, starebbero accompagnando la costruzione delle liste del centrodestra in vista delle elezioni: “mentre noi siamo in difficoltà, siamo in overbooking. Un passaggio che il candidato sindaco al Comune di Reggio Calabria affida al suo intervento nel corso dell’apertura della segreteria politica di Daniele Romeo e Filomena Iatì, di Reggio Futura, e che si intreccia con un doppio messaggio politico: da un lato la volontà di segnare una discontinuità netta rispetto al passato, dall’altro la denuncia di ostacoli e polemiche che, secondo Cannizzaro, starebbero caratterizzando questa fase di avvicinamento alla campagna elettorale ufficiale.

Nel suo intervento, Cannizzaro sottolinea anzitutto un cambio di approccio e di stile nella gestione politica, scandendo: “manco al Galateo avrei dovuto io tenere di fatto la cassa, però non vorrei per nulla emulare chi l’ha già fatto in questi giorni perché vorrei proprio già da subito dare un taglio netto col passato” è il riferimento alla cassa sostenuta da Falcomatà all’apertura della segreteria politica di Battaglia. Subito dopo, il candidato sindaco contrappone la situazione della propria coalizione a quella degli avversari, sostenendo: pare che saltino liste per mancanza di candidati, di adesione al progetto di chi comunque si sta ancora una volta presentando un cospetto elettorale. Mentre noi siamo in difficoltà, siamo in overbooking. Io adesso finisco di salutarvi e torno in segreteria perché devo mettere la testa sulle liste, soprattutto in quelle inerenti al mio partito, perché dobbiamo fare una sorta di scrematura. C’è un’adesione, una richiesta straordinaria, soprattutto di giovani, e questo credo che sia un messaggio positivo, persone molto competenti come Daniele e come Filomena”. Un passaggio che mette al centro il lavoro sulle candidature, la necessità di una selezione interna e, soprattutto, il dato politico che Cannizzaro intende valorizzare davanti ai sostenitori: la partecipazione di giovani e figure ritenute competenti.

Lo sguardo, quindi, si sposta sui contenuti della prossima fase pubblica della corsa elettorale. Cannizzaro annuncia il momento in cui l’intera coalizione presenterà ai cittadini la propria proposta amministrativa, spiegando: “Quando avremo ufficialmente la campagna elettorale con tutta la coalizione, dove spiegheremo ai nostri cittadini come vogliamo risolvere i problemi, da dove iniziare e soprattutto quali potenzialità dobbiamo valorizzare per rendere questa città”. Nel frattempo, però, il candidato del centrodestra torna a stuzzicare gli avversari sia sul piano politico sia su quello simbolico, accusandoli di una gestione che avrebbe svilito perfino uno dei riconoscimenti più identitari della città, il San Giorgio d’Oro: “dall’altra parte stanno facendo di tutto per cercare di accaparrarsi qualche voto. Se vi chiedessi quanti di voi hanno ricevuto il Sangiorgino d’Oro, ecco, forse solo tu non l’hai ricevuto, perché pare che abbiano svilito quello che è il simbolo principale della nostra città. Non hanno mortificato solo le persone illustri che meritavano di riceverlo, ma un’intera città. Anche su questa linea dobbiamo cambiare stile, perché di stile si tratta. Hanno criticato caffè e cornetto, ma nel mentre la mattina facevano nomine di staff”. È un affondo che Cannizzaro utilizza per rafforzare la sua linea di demarcazione rispetto all’attuale gestione, richiamando ancora una volta il tema dello stile politico e amministrativo.

Infine, l’annuncio organizzativo che riguarda l’apertura della campagna elettorale del centrodestra, inizialmente prevista in Piazza Duomo e poi probabilmente destinata a cambiare sede. Cannizzaro chiarisce infatti: “ci vediamo domenica sera, vi avrei voluto dire a Piazza Duomo, così come abbiamo annunciato, ma il Comune ha fatto l’ultima delle sue, praticamente ha autorizzato due manifestazioni nella stessa piazza. Quindi tra poche ore comunicheremo la piazza dove apriremo tutti insieme, come centrodestra, la campagna elettorale”. Un passaggio che chiude il suo intervento con una polemica diretta nei confronti del Comune e con il rinvio, di poche ore, alla comunicazione ufficiale della nuova piazza scelta per l’avvio unitario della campagna elettorale.