Il programma di Forza Italia? No, da ora, anzi da giovedì sera, il programma di Francesco Cannizzaro. “A 10 passi dal futuro”, oggi, più “A 10 passi verso il presente”, quello che l’Onorevole sogna dopo la sua candidatura a Sindaco di Reggio Calabria. Un video di pochi minuti si è trasformato in un plebiscito, nelle ore successive, come documentato su StrettoWeb. Tanto da chiederci: “ma è già Sindaco?”. Le note stampa, i complimenti, gli apprezzamenti, le approvazioni, sono e sono state tante, proprio come quelle che si concedono per gli eletti a Sindaco. Per gli eletti, appunto, non per i candidati. E’ la dimostrazione di quanto negli anni la figura forzista abbia costruito nel proprio territorio.
E che la città, pur scettica rispetto a una sua effettiva discesa in campo (nonostante su StrettoWeb lo scrivessimo e confermassimo da mesi), lo apprezzasse e stimasse si è notato, negli ultimi anni, con le numerose presenze agli eventi da lui organizzati. Ultimo, quello del 14 febbraio scorso. Forse lì si aspettava l’annuncio, che è solo ritardato di qualche settimana. Lì però lo stesso Onorevole ha toccato con mano la stima della gente, della sua gente, quella di Reggio, che aveva riempito la Sala Monteleone del Consiglio Regionale. Lì Cannizzaro ha “buttato l’amo”, ha fatto “assaggiare” un piccolo pezzo di antipasto, che poi però era una cena completa, bella e buona. Quel programma, “A 10 passi dal futuro”, già guardava avanti, prima ancora che si trovasse il candidato. Era il programma che Forza Italia aveva “regalato” al futuro candidato. Molto probabilmente, tuttavia, era già il “suo” programma.

E quel programma, che prima era solo di partito, che prima era stato annunciato per chiunque fosse stato scelto come figura di CentroDestra al Comune, poi è diventato effettivamente il suo programma, il programma di Francesco Cannizzaro. Un programma che, così, da idea, ambizione, può passare a fatto concreto. Lo scetticismo, che sempre aleggia tra la mente dei reggini, ha finora preso il sopravvento dopo questi dodici anni nefasti, immobili, dove la città ha imparato a indietreggiare, ad accontentarsi della mediocrità, di una buca riparata, di una busta di immondizia raccolta, di una vittoria a Barcellona Pozzo di Gotto, in Serie D.
Qualora Cannizzaro dovesse vincere però, e anche per via di questo programma, non sarebbe tutto così assurdo e impossibile. Prima delle Primarie, Massimo Canale ha provato a stuzzicarlo, parlando di “dischi volanti”, ma la realtà è che quei progetti futuristici sono stati annunciati perché pensati, perché “lavorati”, sempre con quella fitta rete di rapporti e contatti tessuta in questi anni dall’Onorevole.
Dunque, come non citare il più affascinante di tutti, il tunnel sotterraneo alla Via Marina, per decongestionare il traffico del centro e rendere il Lungomare a misura d’uomo, solo per i pedoni. E poi la funivia che collegherebbe il Porto ai Fortini di Pentimele, le turbine sottomarine, l’idea del Sisma Day per l’attenzione alla prevenzione sui terremoti. Non prima, ovviamente, dei servizi essenziali, di quelli primari, di tutto ciò che è mancato in questi anni: acqua nelle case, raccolta rifiuti regolare e che impedisse la presenza di macro e micro discariche abusive, manti stradali degni di un paese civile, opere – anche le più semplici – da concludere in fretta e nei tempi. Insomma, dalle piccole cose ai sogni. Quel programma, oggi, può diventare fatto concreto. Eccolo di seguito.














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