Perché Francesco Cannizzaro ha scelto di candidarsi a Sindaco di Reggio Calabria

Francesco Cannizzaro, coraggio e passione viscerale: il percorso che ha condotto alla candidatura a Sindaco di Reggio Calabria

Una scelta forte, per alcuni folle, comunque – anzi soprattutto – coraggiosa. Coraggiosa perché mette davanti l’amore per la propria città rispetto alla carriera politica personale. Forte perché lancia un segnale chiaro e netto alla politica non solo locale, ma alla politica in generale e al suo concetto semplicistico di “poltrona”. Folle perché, parliamoci chiaro, nove persone su dieci non avrebbero neanche lontanamente pensato a una ipotesi del genere. Il solo fatto, in questi ultimi tempi, di averci pensato, ovvero pensare a una candidatura a Sindaco, per un parlamentare dice già tanto. L’annuncio ufficiale, poi, fa il resto. Nessuno, nella storia, ha mai virato verso la strada di primo cittadino pur avendo una posizione favorevolissima a livello nazionale e all’interno di uno dei partiti di Governo. Francesco Cannizzaro, invece, lo ha fatto, e gli attestati di stima di queste ore ne sono la piena dimostrazione.

In realtà, non sono altro che una conferma a quanto già si sapeva. Tradotto: non dovrebbero stupire, così come non dovrebbe stupire la sua candidatura, che su StrettoWeb diamo per molto probabile da mesi, in “competizione” solo e soltanto con quella di Giusi Princi, comunque da lui caldeggiata. Non dovrebbero stupire, dicevamo, gli attestati di stima di queste ore, perché la considerazione, la credibilità, la stima sincera, l’approvazione, sono tutti sentimenti che la città dello Stretto riserva all’Onorevole da molto tempo. E non li riserva così, per partito preso, per bellezza estetica, per favori e mezzucci, ma perché crede realmente nel lavoro di un esponente politico che prima ancora di essere Deputato è il primo cittadino (in senso letterale, e non in quanto Sindaco effettivo, almeno non ancora) di Reggio Calabria. In tutti i sensi. Nell’amore che ci mette, nella passione, nell’impegno, nel trasferire quella regginità che neanche a Roma, tra gli scranni delle aule parlamentari, ha mai perduto. E che in fondo i colleghi, non solo di Forza Italia, apprezzano di lui.

E quindi, insomma, nulla nasce per caso. Non sono un caso le partecipatissime manifestazioni di piazza, non è un caso l’enorme platea dello scorso 14 febbraio al Consiglio Regionale, non è neanche un caso l’evento di Forza Italia dello scorso agosto in un noto locale cittadino, non è un caso l’ampissima vittoria alle Regionali di Salvatore Cirillo, uomo di fiducia di Cannizzaro eletto Presidente del Consiglio Regionale. Non è un caso, per ultimo, il Sì al Referendum nella sola città di Reggio Calabria. E’ vero, i motivi sono anche altri, e li abbiamo spiegati ampiamente soprattutto motivando il risultato nei paesi aspromontani, ma la sua figura politica, oggi la più importante a Destra non solo della città, ma dell’intera regione – insieme a Occhiuto – ha giocato un ruolo importante anche nel voto referendario.

Perché, dunque, Francesco Cannizzaro ha scelto di candidarsi a Sindaco di Reggio Calabria? Innanzitutto per l’amore viscerale verso la propria città, il proprio territorio e tutto ciò che lo circonda, pregi e difetti, modi di fare, modi di essere, storture e bellezze. Nella sua città, Cannizzaro vede e sogna un potenziale enorme, di crescita esponenziale. Che, però, va sfruttata. E va sfruttato con un lavoro che non sia solo promesse o sogni ambiziosi, ma proprio fatti concreti. Quelli che lui, l’Onorevole, in questi anni ha portato per la propria città. E il fatto che i cittadini abbiano ricambiato questo impegno, mostrando affetto e credibilità, ha accresciuto ancora di più in lui la volontà di candidarsi. Anche perché, a un certo punto, era come se avesse percepito la responsabilità verso il futuro politico della città. Un’altra figura, che non fosse stata la sua o quella di Giusi Princi, avrebbe seriamente rischiato di regalare un altro autogol al CentroDestra, dopo quello delle ultime Comunali. La sua personalità, riconosciuta invece un po’ ovunque in Regione, e non solo nei partiti di CentroDestra, ha fatto la differenza. E l’amore per la città lo ha così “costretto” a candidarsi.

Cosa ha fatto Cannizzaro in questi anni per Reggio Calabria

Qualche giorno fa, il movimento reggino “Nuovo Fronte Politico” ha ritirato fuori il famoso libricino “Chi fici Falcomatà”, quello a cui lo stesso movimento rispose con ironia. Ecco, allora, dal momento che si parla di fatti concreti, e non chiacchiere, propaganda e promesse gettate al vento, Cannizzaro – come detto – la credibilità se l’è conquistata proprio così, attraverso questi fatti:

  • il Vinitaly, che si terrà sullo Stretto la prossima estate grazie al suo impegno.
  • l’emendamento (25 milioni di euro) per i nuovi lavori all’Aerostazione, che presto saranno conclusi e daranno all’Aeroporto “Tito Minniti” – sì, proprio quello che rischiava di chiudere – un tocco completamente moderno e innovativo.
  • i 700 mila euro per le Circoscrizioni che, seppur somma esigua, sono comunque serviti a “svegliare” anche l’Amministrazione nel riattivare un iter che solo la settimana scorsa ha visto l’approvazione definitiva in Consiglio Comunale.
  • i 15 milioni di euro ottenuti per riqualificare il Porto di Reggio Calabria.
  • l’importante rete di relazioni tessuta per “spingere” verso l’istituzione – a Reggio Calabria – della SNA, Scuola della Pubblica Amministrazione, altra “bandierina” dell’Onorevole.
  • l’emendamento grazie al quale ha ridato ossigeno a 4 mila Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS), ed oltre mille lavoratori ex tirocinanti ministeriali, ai fini di un’assunzione che era considerata in bilico.
  • l’impegno per il progetto del Campus Universitario del Mediterraneo, una vera e propria “città dello studente” per chi frequenterà l’Università.

Basta? Forse è anche troppo, per una città come Reggio Calabria, considerando l’immobilismo di questi anni. Non lo è, però, se consideriamo il ruolo strategico del territorio e il vantaggio politico – forse da tanti ancora non compreso appieno – che si attiene a una Città Metropolitana, vanto di pochi in Italia. Un vantaggio che sicuramente Cannizzaro sa di poter sfruttare. E che ora vuole giocarsi perché sa che la città ha ricambiato il suo impegno con affetto.