A Messina è il trionfo del Ponte sullo Stretto! Cannizzaro ruba la scena, Salvini sceglie ‘il nome’ e c’è un grande Sì dal PD | FOTO

Successo per la manifestazione “L’Ora del Ponte” a Messina: in piazza dell’Unione Europea politici, associazioni e cittadini per promuovere il Sì alla costruzione della grande opera

  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Enzo Bianco
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Ruggero Razza
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Francesco Cannizzaro
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Manifestazione L'Ora del Ponte
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Manifestazione L'Ora del Ponte
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Pietro Ciucci
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matteo Salvini
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Matilde Siracusano
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Manifestazione L'Ora del Ponte a Messina
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Manifestazione L'Ora del Ponte a Messina
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Avvocato Fernando Rizzo
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Giovan Battista Perciaccante
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Vincenzo Franza
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Manifestazione L'Ora del Ponte a Messina (7)
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Pietro Ciucci
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Nino Germanà Lega
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Al centro di Messina, direttamente dallo Stretto, le lancette segnano un’ora particolare: “L’Ora del Ponte”. Un Sì forte e chiaro si è levato, all’unisono, da piazza dell’Unione Europea. Big della politica italiana quali il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti on. Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, i sottosegretari di Stato Matilde Siracusano, ai Rapporti con il Parlamento e Claudio Durigon, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Alessandro Morelli Sottosegretario Cipess, i presidenti delle Regioni Sicilia, Renato Schifani e Calabria, Roberto Occhiuto, l’A.D. di Stretto di Messina Pietro Ciucci, l’eurodeputato Ruggero Razza, numerosi parlamentari (non solo siciliani e calabresi), l’ex sindaco di Catania on. Enzo Bianco, si sono uniti ad associazioni e cittadini per un momento di confronto democratico, di sensibilizzazione e soprattutto, per una manifestazione pacifica, per far sentire forti le ragioni del Sì al Ponte sullo Stretto.

L’evento, nato su spinta civica e apartitica, è stato promosso da:

Il comitato organizzatore è composto da

  • Rete Civica per le infrastrutture nel Mezzogiorno ME
  • Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno CT
  • Associazione Forza Villa – Città dello Stretto di Messina
  • Confartigianato Trasporti
  • Comitato autotrasportatori libera concorrenza Stretto di Messina
  • UGL Sicilia
  • UGL Calabria
  • CISAL Sicilia
  • CISAL Calabria
  • Unsic, Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori
  • Associazione sindacale FISMIC
  • MET – Movimento Equità Territoriale Sicilia
  • MET – Movimento Equità Territoriale Calabria
  • Sa. T. – Agricoltura Salute Territorio PA
  • Associazione universitaria “Morgana”
  • Comitato Ponte Subito RC
  • Comitato Capo Peloro
  • Movimento “Si al Ponte sullo Stretto” RC
  • Associazione Dimensione Consumatori – area mobilità PA
  • CONFEURO Associazione Territoriale di Villa San Giovanni
  • Centro Studi Diodoro ME
  • Centro Studi ERRIPA Achille Grandi – Sezione Provinciale di Messina
  • Comitato Cittadinanza Attiva di Palmi
  • Comitato Ponte e Libertà

La questione della realizzazione del Ponte sullo Stretto è stata analizzata sotto il profilo sociale, economico, turistico, infrastrutturale, sul piano dei collegamenti e su quello turistico. Di seguito i vari interventi dei protagonisti sul palco di piazza Unione Europea.

Fernando Rizzo

Questa insularità determina una povertà diffusa di Sicilia e Calabria, le parti più estreme del Sud. Non è vero che non è successo nulla in questi anni. Mentre Sud e Sicilia non hanno avuto Ponte, autostrade, ferrovia, sono andati via circa 1 milione di persone, siamo 4.7 milioni. In 40.000 sono andati via solo da Messina, i giovani, la speranza. Quale altra opera è stata così osteggiata dall’opposizione? La sinistra ha reso il Sud ancora più povero, ha fermato le infrastrutture a Napoli e Siderno, come se gli altri cittadini non abbiamo la stessa dignità di chi vive in Lombardia, in Trentino. Me le ricordo le proteste per la Torino-Lione, c’erano CGIL, CISL E UIL, tutti i partiti politici. Perchè quelle stesse ragioni non valgono per i cittadini che stanno sotto Salerno? Per questo siamo qua, perchè vogliamo che il Ponte si costruisca“.

Giovan Battista Perciaccante

Io sono qui a rappresentare le costruzioni italiane, non possiamo non essere d’accordo, è un’opera importante per il Mezzogiorno. Com’è possibile avere così tanta opposizione a un’opera così importante per far credere ai nostri giovani che Sicilia e Calabria si collegano al resto del’Europ.a In Danimarca hanno realizzato 7 ponti. Il mondo delle costruzioni sta vivendo un periodo particolarissimo. La guerra sta portando tante incertezze, ci sono prezzi che sono impennati, speriamo che queste settimane di guerra finiscano il prima possibile. Abbiamo bisogno di supporto da parte del governo“.

Luigi Rizzolo

Rappresento Confindustria, Sicindustria, porto i saluti del presidente Orsini. Non possiamo che essere per il sì al Ponte. Per il semplice fatto che noi chiediamo al governo opere infrastrutturali. Un’opera di queste dimensioni, che collega Sicilia e Calabria, non può che ricevere un Sì. Ci lamentiamo dell’insularità e dei costi, con il Ponte questi costi vengono abbattuti. Terzo motivo: in Sicilia e Calabria 10 miliardi di lavori per le infrastrutture, ci vogliamo rinunciare? Perchè? Sì al Ponte, sì al futuro“.

Vincenzo Franza

Traghetti e Ponte dovrebbero essere difficilmente compatibili, ma non è così. Esistono opere più importanti di noi, sopra i nostri interessi, sono importanti per tutta la Sicilia. Ponte, Isole Eolie, Taormina sarebbero importanti per il turismo. Si rivitalizzerà l’economia. Da siciliano, so che il Ponte trasformerà la Sicilia in un prolungamento al centro del Mediterraneo, il Sud del Mondo potrà arrivare in Sicilia. Tutte le linee che partono dall’Africa, solo una arriva in Sicilia, vanno in Francia, in Grecia, in Turchia. Con il Ponte si realizzerà un unico sistema di trasporto con il centro Europa. L’idea che un ministro del Nord sia quello che si sta battendo di più per quest’opera, ci rende orgogliosi di essere italiani“.

Alibrandi

Da Messina una piazza che guarda al futuro. Come Cisl siamo qui per il sì al Ponte. Questa mega opera rappresenta interconnessione per far diventare questo territorio un hub al centro del Mediterraneo, bloccare lo spopolamento, soprattutto dei giovani. Vogliamo partecipare in maniera attiva, abbassare il tono dello scontro che sta portando a rischio di perdere infrastrutture e risorse economiche che allontano la Sicilia dall’Italia e dall’Europa. Se perdiamo questa occasione, dobbiamo chiedere scusa ai nostri figli. La Sicilia non vuole assistenza, vuole opportunità dal lavoro di qualità. Vanno aiutate le persone che subiranno espropri, lo dico al Ministro. Ma la Sicilia non può restare fuori da questo progetto, dobbiamo recuperare il gap con il resto d’Italia, vogliamo essere competitivi nelle rotte che passano da Sud“.

Ivo Blandina

Abbiamo partecipazioni aeroporti, strutture turistiche, autostrade. Facciamo delle infrastrutture un punto di forza, sono la base per le traiettorie di sviluppo. Unioncamere fa un’indagine sulle esigenze infrastrutturali del sistema produttivo. La realizzazione del Ponte è un sistema che connette il Sud e il Nord al resto dell’Europa. Questo anello di congiunzione deve essere realizzato al più presto. Abbiamo presentato i dati dell’impatto economico del Ponte, alla presenza del ministro Salvini, dell’ANAS, Ferrovie dello Stadio, Webuild. Il vantaggio competitivo è indubbio. È importante che questo progetto vada avanti e si completi presto, serve alla nostra economia al nostro turismo, a legarci al resto d’Europa“.

Pietro Ciucci

Sono contento di esserci ed emozionato. Non mi sorprende questa grande partecipazione. Sì a infrastrutture, alta velocità, sviluppo: sì al Ponte. Questa è l’essenza, i motivi per realizzare il Ponte. Leggo su un cartellone che è tempo di unire l’Italia, Sicilia e Calabria, con un collegamento stabile, H24, tutti i giorni dell’anno. Un cambiamento straordinario nella vita di tutti i cittadini. Ma il Ponte non unisce solo le due sponde dello Stretto, unirà la rete stradale di Sicilia e Calabria, ma è una tessera fondamentale sul corridoio Europeo Nord-Sud da Helsinki a Palermo. Il Ponte è una grande occasione di sviluppo. Il Ponte deve essere un’opera del territorio e per il territorio.

Sono stati registrate 25.000 candidature per lavorare al Ponte. Come ad della Stretta di Messina, società che ha ricevuto l’incarico per realizzare il Ponte, vorrei dire a che punto siamo. Sapete della ‘sorpresa’ della Corte dei Conti. Il governo ha confermato la volontà di realizzare l’opera. Nel rispetto di questo iter, riteniamo di completare il tutto entro settembre, nell’ultimo trimestre partiranno le prime opere sul territorio. Sarà una partenza graduale. Un progetto di questa importanza parte con opere che sono minori ma fondamentali. Partiranno le prime opere anticipate, quelle richieste dai comuni di Messina, Reggio e Villa, non indispensabili per il Ponte, ma che daranno benefici a città e cittadini. Ci vorranno 8 anni totali, vi diamo appuntamento per l’apertura“.

Enzo Bianco

Qualcuno di voi si chiederà cosa ci fa Enzo Bianco qua? Ve lo dico subito. Io sono sempre stato a favore del Ponte, e non cambio idea perchè qualcuno dice che un’opera indispensabile per lo sviluppo non vada realizzata. Mi trovavo a Malta ieri sera, un incontro importante con diversi Paesi dell’area mediterranea. Loro hanno chiaro quanto quella del Ponte sia un’occasione straordinaria e unica per lo sviluppo che non abbiamo avuto in questi decenni. Il Ponte, nel governo di cui ho fatto parte, dopo un’attenta valutazione di impatto ambientale, produttività economica dell’investimento e fattibilità tecnica, decise che il Ponte andava realizzato. Io non ho cambiato opinione ora, solo perchè governa un’altra parte politica. Avevo 3 anni di quando ho il primo ricordo della mia vita, ero con i miei genitori, ero sul ‘Treno del Sole’ che univa la Sicilia a Torino, portava i migranti che lavoravano alla Fiat. Ricordo che per andare da Catania, da Messina a Torino, ci si metteva lo stesso numero di ore che ci si mette oggi. 72 anni fa… oggi è intollerabile. Cercherò di convincere la mia parte politica a sostenere un’opera importante per lo sviluppo del Mezzogiorno. Grazie Matteo Salvini, saremo al tuo fianco“.

Ruggero Razza

Sono passati decenni, tunnel sotto la Manica è stato realizzato, il Ponte è vicino alla realizzazione, merito del governo Meloni, del ministro Salvini. Il Ponte sullo Stretto è il modo per rendere centrale non la Sicilia, ma l’Italia in Europa. Senza il Ponte non facciamo un torto a siciliani e calabresi che invocano modernità ma a tutta l’Italia. Non credete alla più grande delle propagande, che c’è altro da fare, che si possono spendere meglio le risorse. È falso. Mai nessun governo come quello attuale ha investito così tanto nel Sud. Non credete al M5S che deve essere restituito alla Sicilia il Fondo di Sviluppo e Coesione.

Francesco Cannizzaro

Straordinario l’intervento di Francesco Cannizzaro, che ha scaldato la piazza e ha rubato la scena. “Amici siciliani e calabresi, popolo del Sud, grazie per questa intelligente, puntuale e civile mobilitazione che mira a risvegliare quello che è un sentimento incarnato in ognuno di noi, a riaccendere i riflettori nazionali e mondiali nell’opera più indispensabile del nostro territorio, l’Italia e l’Europa. Grazie a questa piazza bellissima. Sono decenni che una componente del nostro paese, per fortuna minoritaria, che dice no alla TAV, al Ponte, alla riforma della Giustizia, alle grandi opere, allo sviluppo.

Per fortuna rimane minoritaria, ma predica che il Sud può aspettare, che il Sud magari nel futuro sarà il motore dell’Italia, ma può aspettare. Questa sera c’è una risposta: il Sud non può più aspettare! Ora, è l’ora giusta, noi vogliamo realizzato il Ponte. Non è un capriccio di Salvini, dei siciliani e dei calabresi, è quell’opera che connetterà due regioni, ma prima ancora consegnerà al Paese migliaia di posti di lavoro, economia, visione europea e mondiale, perchè è l’opera che l’Europa deve accogliere con grande attenzione. È l’opera che consentirà a Sicilia e Calabria di portarsi dietro l’alta velocità, l’alta capacità, attraverso cui andremo a potenziare due hub importanti in Sicilia e Calabria, i porti di Augusta e Gioia Tauro: senza, rimarranno due porti straordinari, ma il loro potenziale rimarrà limitato, così come sono limitate le idee di quella componente minoritaria che è contro il Ponte.

Voglio rivolgere un pensiero a chi per primo ha voluto realizzare il Ponte: il compianto Silvio Berlusconi. Abbiamo un’occasione unica, un governo che ha capito come realizzare l’opera, due regioni che finalmente dialogano. Occhiuto è il miglior presidente della storia del regionalismo calabresi. Due Ragioni che insieme a Salvini possono segnare la storia. Grazie Matteo. Io ho deciso di candidarmi a sindaco di Reggio Calabria per realizzare un sogno, essere il sindaco che accoglierà questa grande opera e trarne benefici, non come i sindaci che ci hanno preceduto, presentare ricorsi rispediti al mittente. Viva la Sicilia, la Calabria, il Sud, il Ponte sullo Stretto, viva l’Italia!“.

Matilde Siracusano

Che bella piazza Messina! La Piazza migliore del Sud! Il Sud che si candida a motore di sviluppo del Paese intero. Un Sud che si oppone a chi pensa che Sicilia e Calabria non debbano ambire alle grandi opere. Questa è la piazza di chi si oppone a chi dice che occorre fare ben altro, le stesse che non hanno completato una strada. Mentono sapendo di mentire. Le grandi opere sono attrattori di grandi investimenti, mai come adesso ci sono tanti investimenti per migliorare le nostre strade, ferrovie, infrastrutture. Quando hanno realizzato l’Autostrada del sole hanno fatto autostrada e strade… che mancavano! I peggiori sono quelli opposti a fasi alterne, favorevoli prima, contrari con Berlusconi, poi di nuovo favorevoli, ora contrari e contro Salvini. Lo sapete che Conte, quando era presidente del Consiglio era a favore del collegamento tra Sicilia e Calabria con tunnel volanti e sottomarini? Ora no, è contro, perchè è l’opera del centrodestra. Negli altri Paesi fanno a gara per realizzare le grandi opere, da noi fanno ricorsi per opporsi. Il Ponte sullo Stretto è bellezza, è sviluppo, è ricchezza, occupazione, continuità territoriale. Grazie a Salvini, Germanà, in questa stupenda città, la mia Messina. Non ci fermeremo, non ci fermeranno“.

Renato Schifani

Complimenti a tutti voi, agli organizzatori, a Salvini e Germanà. Siete convinti, come me, che il Ponte si deve fare. Ci crediamo, lo abbiamo co-finanziato con 1 miliardo e 300 milioni, accantonati ma pronti a essere spesi. Vogliamo che i sogni si trasformino in realtà e non vogliamo rinunciarci. La collaborazione con il ministro Salvini è sotto gli occhi di tutti, miglioriamo infrastrutture, autostrade, dighe, lavoriamo insieme per la nostra terra. Capisco che i pareri degli organismi di controllo, che ogni tanto eccedono. Ma l’importante è avere la testa dura. Questa manifestazione da una spinta a chi tentenna, a chi dice no a prescindere. Noi dobbiamo essere quelli che dicono No al partito del No. Mai come adesso la Regione Siciliana ha avuto risorse così notevoli, vanno spese. Siamo pronti a farlo. Noi andremo avanti“.

Nino Germanà

Abbiamo invitato in maniera trasversale a scendere in piazza, senza bandiere di partito, per cittadini e sindacati. Non volevo intervenire in questo senso, ma porto un saluto a questa piazza e ai tanti amici intervenuti“.

Matteo Salvini

Intervento finale accorato quello di Matteo Salvini che ha annunciato l’idea di chiamare il Ponte sullo Stretto “Ponte della pace“. “Grazie agli organizzatori, ai sindacati, agli autotrasportatori, agli agricoltori, ai messinesi e ai regini. Un ringraziamento particolare, che quasi mai si fa, mentre noi siamo qui con un clima lombardo, a Roma ci sono migliaia di lavoratori in divisa a garantire la sicurezza, quando manifestano quelli del no lasciano il segno del vandalismo e della violenza. Io vi ringrazio perchè questa è la Messina che vuole costruire, senza violenza. Abbiamo appena finito le Olimpiadi e Paralimpiadi, c’erano quelli che non la volevano. I bastiancontrari arrabbiati col mondo, quelli che ‘qua non funziona niente’. Il Ponte non è un’opera infrastrutturale che serve, è un messaggio d’amore e di speranza per milioni di giovani italiani e di tutto il mondo, perchè si può stare qua. Ci sono giovani che si laureano e in 9 casi su 10 deve decidere dove scappare, perchè una persona nata qui, con le sue radici, ma non c’è lavoro, si laureano e vanno altrove. Il Ponte sarà la più grande operazione di re-immigrazione positiva in Sicilia, non i barconi a Lampedusa, ma migliaia di giovani che vogliono tornare a costruirsi la speranza.

E a chi usa mafia e ‘ndrangheta per il No al Ponte, io dico che l’avvio dei cantieri sarà la più grande operazione contro la mafia degli ultimi decenni, perchè la malavita prospera dove c’è fame, dove non c’è speranza. Chi gestisce i traghetti dovrebbe essere il primo a dire No al Ponte, ma guarda lontano pensando a figli e nipoti. Ringrazio Enzo Bianco, del PD, che non cambia idea rispetto alla sinistra. Non sono io a farvi sognare, io cerco di darvi opportunità. Non è il Ponte della Lega. Pensate ai pendolari delle due sponde, pensate a come cambia la vita con una linea metropolitana che fa 200 corse tutti i giorni. Pensate agli agricoltori, a quanto tempo in meno ci mettono a portare i prodotti non a Villa, ma a Berlino, Stoccolma. Il No è ideologico. Dicono chissà che interessi ha Salvini sul Ponte… ma che interessi vogliate che ho? Sono stato in viaggio di lavoro negli USA, in Europa, sapete quanti siciliani e calabresi ho incontrato lì emigrati in cerca di fortuna. Guardano a Reggio e Messina con il cuore gonfio e vogliosi di tornare. Il Ponte è l’occasione per l’Italia di tornare a essere la numero 1 per le infrastrutture. Costa meno di quanto costa l’attraversamento con il traghetto in macchina 40 euro rispetto a 10 euro. Ci sarà meno inquinamento, come fanno gli ambientalisti a dire no? E hai meno coda. A meno che non ci vieni da turista, come Elly Schlein che viene in traghetto e dice ‘che figata!’. Avremo un Ponte aperto H24, tutti i giorni, 12 mesi l’anno. È la risposta a quei saggi che dicono: ‘sono 80 anni che ci dicono che prima del Ponte devono fare strade e ferrovie ed è 80 anni che non fanno Ponte, strade e ferrovie’.

Prima del Ponte il Milan deve tornare a vincere lo Scudetto… a occhio facciamo prima il Ponte! Oggi, 28 marzo, in Sicilia e Calabria, sapete che importo di cantieri aperti ci sono? Autostrade, acquedotti, ferrovie, dighe… questo governo ha in corso lavori pubblici per 50 miliardi di euro. Tu che hai governato una vita non hai fatto il Ponte e non hai l’acqua che esce dal rubinetto, com’è normale che sia. Il Ponte ti aiuta anche in questo. Grazie alle Olimpiadi stiamo sistemando strade e stazioni ferroviarie che non avremmo potuto fare. Vi chiedo di starci vicini, non perchè siamo della Lega, del centrodestra. La manifestazione di oggi non è una risposta al Referendum, io rispetto i cittadini, quando votano hanno sempre ragione, prendo atto del No. Ringrazio chi ha votato Sì, ci danno coraggio e impegno per cambiare una giustizia che non funziona. Mentre i No cantavano Bella Ciao e diceva che i mafiosi voteranno sì, così’ come i No Ponte dicono che i mafiosi vogliono il Ponte. Io non dico che i No Ponte sono criminali, vogliamo rispetto. Cosa che a Messina, quando sfilano i centri sociali, non ha mai visto. Io ce la metto tutta. Chiunque lavori può sbagliare, gli unici che non sbagliano sono quelli che non fanno niente dalla mattina alla sera. Io mi rifiuto di pensare che la Sicilia abbia voglia di assistenza, aiutini e raccomandazioni.

Il Ponte non è solo per il Sud, in un momento del genere, con troppe guerre, come quella in Ucraina: spero che tutti ci mettano del loro per chiuderla in più breve tempo possibile. Alla guerra in Ucraina si è unita quella in Medio Oriente, speriamo che a quella guerra a cui non parteciperemo finisca il prima possibile. Mi hanno chiesto come chiameremo il Ponte, prima partiamo con i lavori poi ci penseremo al nome. In un momento così complicato, in cui dover spigare ai figli perchè le guerre aumentano al posto di diminuire, i ponti uniscono, riportano culture a parlare e dialogarsi. Spero che nessuno si metta pregiudizialmente di traverso. Neanche un euro di denaro pubblico dovrà finire nelle tasche sbagliate, randello e machete ovunque c’è puzza di mafia e ‘ndrangheta.

Ce la metterò tutta affinchè i cantieri partano, un Ponte a campata unica che è unico nella storia, non ce l’hanno cinesi, turchi e americani. E qualcuno dice: se non ce l’hanno loro, lo faranno gli italiani? Io dico di Sì. L’impegno è dare continuità territoriale, sviluppare porti di tutto il Mezzogiorno, portare a Messina e Reggio tante imprese, portare turismo. I No Ponte a Brooklyn, Istanbul, Soccolma si fanno le foto. Perchè gli piacciono i ponti di tutto il mondo, tranne in Italia. Perchè il ministro è Salvini. Vogliono stare 4 ore in coda, inquinare, perdere tempo, per dire: ‘ho bloccato il Ponte di Salvini’. Spero che rimanga nei secoli il Ponte della pace. Ci saranno le elezioni a Messina e Reggio, vinca il migliore, basta che non prevalga l’ideologia.

Qualche giornalista mi ha chiesto se annullassimo la manifestazione dopo il referendum, ho detto assolutamente no. Conto che chi è qua ci accompagni lungo un percorso che non è per noi, ma per i nostri figli. Un signore mi ha detto: ‘ho una certa età, lo vedo il ponte?’. Non dipende da me ma da qualcuno che è in alto. Ma se ci uniamo tutti per quello che serve a Sicilia e Calabria, noi fra 8 anni avremo uno dei monumenti più studiati, più ammirati, invidiati e attesi del mondo. Siate protagonisti di questo percorso. Viva la Sicilia, la Calabria, la gente che non si arrende mai e viva il Ponte“.