“Senza il Ponte sullo Stretto non avremmo questi tre chilometri che sono necessari per portare le ferrovie, la transizione ecologica, l’alta velocità in Sicilia. Negli ultimi 40 anni abbiamo perso oltre 800 mila abitanti in Sicilia, 40 mila abitanti a Messina e molti di più in altre parti della Calabria. È una realtà che si sta spopolando proprio perché manca la connessione, manca la possibilità di collegare i nostri porti, i nostri aeroporti, l’intermodalità al resto dell’Italia e dell’Europa. Quindi se non abbiamo questa infrastruttura e questa grande opportunità per noi non ci sarà futuro. Questo mi pare un dato ormai evidentissimo“. È quanto dichiarato dall’avvocato Fernando Rizzo, presidente di Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno.
Rizzo ha sottolineato come il timore maggiore non sia sul nuovo iter ed eventuali stop, ma riguardi l’opposizione politica e ideologica che non si è mai verificata per altre opere del genere in altre parti d’Italia: “noi temiamo soltanto la politica, noi temiamo soltanto le opposizioni che in tutti questi anni, negli ultimi 15 anni hanno bloccato l’Italia fermandola a Napoli e a Salerno, questo è il vero problema, il problema è la politica. In nessuna parte d’Italia è stata mai fatta un’opposizione nei confronti delle infrastrutture, soltanto per il Sud e soltanto per la Sicilia si sono create queste condizioni terribili di impedimento della realizzazione di un’opera che è assolutamente necessaria, come si è dimostrata e si dimostra in ogni parte del mondo, in ogni parte d’Europa.
Il Ponte non è soltanto turismo ma è soprattutto commercio, è mobilità, è superamento dell’insularità. Il passante di Bologna, 17 km sottoterra con tre gallerie una sopra l’altra, è stato realizzato e nessuno ha parlato di subsidenza, 230 km di metropolitana che collega Bologna con tutto l’interland e nessuno ha detto che non si doveva fare, stessa cosa per il Brennero, stessa cosa per la Torino-Lione, la CGIL ha manifestato per la Torino-Lione, però qua è contro di noi, è contro di noi. È contro lo sviluppo, dice che il ponte è inutile, è una cosa veramente inaccettabile“.











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