Il nome del Ponte e il nuovo iter, Salvini a Messina: “cambierà la vita nello Stretto, cantieri per 50 miliardi” | INTERVISTA

Matteo Salvini interviene a margine della manifestazione Pro Ponte a Messina: il vicepremier tra nuovo iter, miglioramenti nella vita dello Stretto e un nome particolare

Un’opera unica al mondo che porta lavoro, meno inquinamento, meno code, meno traffico, più acqua, più case sulle due sponde, una linea metropolitana come c’è a Milano, a Roma, anche nello Stretto con 200 passaggi al giorno: cambia la vita in meglio“. È quanto dichiarato da Matteo Salvini a margine dell’evento “L’Ora del Ponte” a Messina. Il vicepremier ha inoltre lanciato la proposta per dare il nome all’opera: “mi piacerebbe che poi a lavori ultimati fosse chiamato Ponte della pace soprattutto in un momento complicato come questo“.

In merito al nuovo decreto, il vicepremier ha dichiarato: “abbiamo approvato un decreto che prevede tutti i passaggi nel nome della trasparenza, della legalità, siamo in contatto costante con l’Unione Europea, con tutti gli organismi che dovranno dare il loro giudizio, tecnici, ingegneri, geologi, architetti stanno facendo il loro lavoro. Speriamo che sia l’anno buono. Cantieri entro fine anno? Non fatemi dare scadenze perché spesso me le hanno rinviate e quindi posso solo dire che metterò tutto il mio impegno come abbiamo costruito delle Olimpiadi straordinarie, e anche lì negli anni hanno avuto i contrari, quelli che ‘non servono’, quelli che ‘sarà un disastro’, e sono andate in maniera eccezionale e lasciano sul territorio miliardi di euro di nuove opere, di infrastrutture, di palazzi, di studentati.

Ecco vorrei fare lo stesso per il Ponte e quindi conto che almeno su questo la politica si unisca, diciamo che nelle ultime settimane c’è stata una politica litigiosa, rissosa, divisa, spero che almeno lo sviluppo del paese e il lavoro per i nostri giovani unisca la politica.

Io ricordo a quelli che dicono che prima del ponte bisogna fare tutto il resto, che noi oggi pomeriggio abbiamo tra Sicilia e Calabria, tra Palermo, Catania, Messina, 106, acqua, case, ferrovie, 50 miliardi di cantieri aperti. Quindi si può fare sia tutto il resto che il Ponte. Il Ponte è ovvio che porta lavoro, porta ricchezza, porta imprese sul territorio“.

Sulla piazza di Messina e la manifestazione pacifica, Salvini ha spiegato: “è bella questa piazza, mi dicevano che è la prima manifestazione a favore, Messina ha visto decine di manifestazioni dei No Ponte, alcune delle quali anche abbastanza rumorose e con dei segni pesanti sulla città, ringrazio chi oggi è venuto in maniera composta, devo dire che ho trovato un tempo milanese più che siciliano, però almeno questo non ha fermato questa gente.

Non per me, ma per i nostri figli, Quando vado all’estero, tanti italiani
che sono andati all’estero per cercare lavoro, per cercare fortuna, mi chiedono ma lo fate? Un ponte, una ferrovia, una galleria, un porto innanzitutto devono essere utili e questo è ovviamente utile, però è anche un simbolo della forza, della bravura, della sapienza dell’Italia nel mondo, quindi in un momento in cui molti giovani perdono fiducia, perdono speranza, l’avvio di questi cantieri sarebbe non solo in Sicilia e in Calabria, ma nel mondo un grande segno di speranza e di fiducia. Io ce la metto tutta e poi non dipende solo da me il fatto che i cantieri partano, io ce la metto tutta e sono convinto che si possa fare e sono convinto che sarà una cosa che rimane nella storia non d’Italia ma del mondo“, ha concluso Salvini.