Ponte sul Calopinace, Ripepi: “vecchia Amministrazione ha scaricato colpe sulla burocrazia. In 50 giorni abbiamo normalizzato” | INTERVISTA

Massimo Ripepi punge la vecchia Amministrazione dopo l'inaugurazione del Ponte sul Calopinace. In 50 giorni Cannizzaro e la nuova Giunta hanno normalizzato un decennio di fallimenti

Dal 2016 al 2026, questo è tempo che è passato dalla presentazione del progetto alla realizzazione del Ponte sul Calopinace. La precedente Amministrazione a guida Falcomatà è stata protagonista di imbarazzanti rinvii, rallentamenti, errori, promesse non mantenute, rotture con la ditta che avrebbe dovuto realizzare il progetto (la stessa che con Cannizzaro ha poi riallacciato i rapporti e realizzato il progetto, ndr) finendo per scaricare la colpa sulla burocrazia e passare la patata bollente alla nuova amministrazione. Cannizzaro in 58 giorni ha realizzato un ponte che Falcomatà non è riuscito a costruire in due mandati.

Intervistato a margine dell’inaugurazione, l’assessore Ripepi ha dichiarato: “è un momento altamente simbolico e importante per la città. Per 7-8 anni l’Amministrazione precedente, che voleva fare questo ponte e non è riuscito a farlo, ha scaricato la colpa sulla burocrazia. Noi dicevamo sempre che la politica costruisce e la politica distrugge. In 50 giorni il sindaco Cannizzaro e quest’Amministrazione hanno realizzato qualcosa di normale. La normalità è che si possono realizzare le cose se c’è una politica autorevole e forte che sa prendere la burocrazia e non trattarla male come il precedente sindaco, ma trattandola bene, coordinando ditte, operai, cose semplicissime. Oggi è la festa della normalità, ma è anche la festa di una città che ha tirato su la testa e sa che possiamo realizzare le cose come fanno le altre città. Possiamo anche sperare di diventare una città con proiezioni nazionali e internazionali. Questo è lo step più importante. Questo ponte rimarrà nella storia perchè sarà l’inizio di un percorso che porterà al mattino di Reggio, al sole che risplende“.