Viola-Benevento, Laganà versione papà: “mia figlia Alice mi ha dato serenità. Botteghelle? Voglio chiudere in Gara-2”

La Viola supera Benevento trascinata da un super Marco Laganà: il cestista reggino analizza la gara in conferenza stampa

Con la piccola Alice in braccio, da giovane papà, provando sicuramente più difficoltà nel tenerla buona ‘lontano’ dalla mamma rispetto alla difficoltà avuta nel bombardare Benevento con 28 punti, Marco Laganà analizza così la gara vinta dalla Viola: “siamo partiti un po’ tesi, c’era nervosismo, poi siamo riusciti ad andare avanti con ampio margine e controllare fino alla fine. È stata una partita con molta tensione, io ho più esperienza, volevo aiutare i giovani. Gara-2 sarà più difficile, ci aspettiamo una reazione da parte loro.

Alla domanda di StrettoWeb sul rapporto con la prima figlia, sul suo ritorno a Reggio e su quanto ci sia di quest’aria di casa nelle sue prestazioni, Laganà sorride: “stare a casa, avere mamma, papà, Marisa, vicini, la bambina con cui passo tutto il giorno, è motivo di tranquillità, mi dà serenità, sono contento di poter giocare qui davanti a loro. La bimba è nata da 1 anno e mezzo, mi ha dato più serenità e tranquillità: è un impegno certo, ma è un bell’impegno”.

Sulla leadership in campo, quasi da ‘capitano’, Laganà spiega: “un leader non deve essere per forza il capitano, anche se Manu è un leader. Ci sono giocatori che per carisma e leadership possono essere trascinatori. Non mi preoccupo dei punti, so che posso farli, mi preoccupo di una palla recuperata, di andare forte a rimbalzo, di mettere il fisico e fare un po’ a botte. Poi sbaglio, oggi ho sbagliato a prendere il tecnico, ogni tanto mi parte l’embolo (ride)”.

Su Gara-3 lontana dal PalaCalafiore, Laganà non ha dubbi: “sarebbe bello giocare al Botteghelle (campo in cui ha giocato il padre Lucio, ndr), ma andiamo a Benevento per vincere, andiamo con la testa giusta, se vinciamo avremo qualche giorno di riposo. Dobbiamo pensarle a vincere tutte, dentro o fuori. Quello che non mi piace di questo campionato è che fai i Playoff contro squadre che non hai mai incontrato, dopo 8 mesi, a maggio giochi contro squadre che non hai mai visto. L’anno scorso avevi almeno un’idea, 2 partite“.