La protesta della Domotek Volley Reggio Calabria in merito all’impossibilità di giocare Gara-1 della finale Playoff per l’A2 al PalaCalafiore a causa della concomitanza di Notre Dame de Paris è diventato ben presto politico. Dinamica facilmente comprensibile, essendo un’assurda scelta del Comune che ha tentato di giustificarsi con una nota sconcertante in cui ha ammesso di “non poter prevedere i Playoff”, a maggior ragione nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni Comunali.
E c’è chi prova a inserirsi nel discorso, senza sapere minimamente di cosa si stia parlando, nella speranza di tramutare qualche like in voto (in bocca al lupo!). È il caso di Fortunato Cucinotta, candidato della lista Reset, che chiama in causa direttamente StrettoWeb postando lo screen di 3 nostri articoli relativi a Gara-2 della semifinale Playoff tra Domotek Volley e Acqui Terme che vi lasciamo come correlati per una maggiore facilità di consultazione. Il testo lo analizziamo tra poco.
Il post di Fortunato Cucinotta: “immagino” sia andata così
“Io non so se queste dichiarazioni siano vere o molto probabilmente ingigantite da StrettoWeb, come immagino, visto che la stampa locale ultimamente sta accarezzando il cammino del candidato/Deputato Francesco Cannizzaro, anche grazie al fatto che la Regione Calabria invia ogni anno cospicui assegni alle testate regionali“. Potremmo già fermarci qui. Fortunato Cucinotta mette le mani avanti dicendo che non sa se “queste dichiarazioni siano vere o molto probabilmente ingigantite da StrettoWeb, come immagino“.
Il candidato della lista Reset non è stato capace di aprire un articolo (3 in realtà), leggere le dichiarazioni riportate testualmente al loro interno o vedere una video intervista di qualche minuto e rendersi conto se fossero vere o no. Ha “immaginato” la sua realtà parallela e, conoscendo l’origine falcomatiana della sua lista, l’immaginazione di queste realtà sembra essere di casa.
Ha derubricato 3 interviste a tre protagonisti della Domotek come articoli di natura politica in favore di Francesco Cannizzaro (neanche nominato negli articoli, poi perchè non in favore di Lamberti Castronuovo o Pazzano?) e dovuti a presunti finanziamenti della Regione. Come se il fatto che il palazzetto venga negato a una squadra risulti vero o falso a seconda dei finanziamenti regionali e, pensiero ancor più spregevole, che l’attività giornalistica sia orientata secondo una logica di “mazzette” e non secondo la volontà di informare i cittadini su quanto succede.
E lo stesso Fortunato Cucinotta, dovrebbe saperlo bene, visto che fra le varie mansioni citate nel suo profilo social, ha anche quella di giornalista, grazie alla quale potrebbe, inoltre, presentarsi nel post partita per ascoltare i protagonisti e sentire direttamente, come nei video presenti nei nostri articoli, le lamentele dalla viva voce dei protagonisti.
Ma andiamo avanti.
Qualunquismo da Playoff, anzi… da musical
“Credo che la polemica sul fatto che la #Domotek non possa giocare la prima partita della finale play off al Palacalafiore mi pare sterile e profondamente qualunquista. Il Palacalafiore è una struttura pubblica, quindi serve alla comunità per la realizzazione di eventi che partono dallo sport ma riguardano anche cultura, spettacoli, eventi. Notre Dame de Paris è uno spettacolo che ha avuto un successo internazionale ed ha tutt’oggi un richiamo Nazionale e per organizzarlo sicuramente avranno chiesto la struttura quantomeno con un anno di anticipo.
I play off per loro natura si definiscono al termine della regular season, con i calendari che si costruiscono in questo periodo. Ora pretendere che una programmazione già consolidata venga stravolta se non rimandata per un’esigenza che per quanto cara e giusta, mi spiace, ma è esercizio di qualunquismo, anche di facile impatto“.
Fortunato Cucinotta parla di polemica “sterile e qualunquista” senza neanche sapere come funziona lo sport di cui scrive. Le date dei Playoff della Serie A3 si conoscono da inizio stagione, il calendario non può essere strutturato a ridosso dei Playoff, quindi a fine stagione. Un post infarcito di inesattezze, ignoranza in materia e giudizi superficiali da far rabbrividire.
Il PalaCalafiore è una struttura pubblica soprattutto a uso sportivo di diverse società quali Domotek, Viola, Dierre e Reggio Bic che giocano i Playoff tutti nello stesso periodo! Basta conoscere un minimo le dinamiche sportive, ma giusto un minimo, per saperlo. Ed è così tutti gli anni!
#UnicaCosaGiustaGliHashtag
“Se proprio vogliamo fare una critica seria e costruttiva spostiamo l’attenzione sul fatto che molto probabilmente in città servirebbe un altro palazzetto, che potrebbe essere quello di San Giovanello se come sembra, i lavori si chiuderanno tra qualche mese. Quindi tifiamo tutti per la Domotek affinché ci regali un risultato storico e ci dia ulteriori soddisfazioni, però, evitiamo di intavolare polemiche proprio “utilizzando” i colori di una società che ha dimostrato serietà, attaccamento e passione“.
Il finale trasuda benaltrismo a tal punto da compiere un 360 e ritorcersi contro. Cucinotta parla della necessità di un altro palazzetto. In città ci sono diverse altre strutture che possono ospitare una partita di basket o pallavolo, come il Botteghelle in cui si giocherà Gara-1 il 6 maggio o il PalaMazzetto. Il punto non è spostare la partita da qualche altra parte. Il punto è che il PalaCalafiore è la casa dello sport reggino ed è adibito a uso sportivo durante le tempistiche canoniche delle stagioni delle varie squadre.
Il Comune non può non sapere che in tali date possano verificarsi Playoff e Playout, ma soprattutto piazza anche altri eventi sportivi nel mezzo dei calendari delle squadre stesse, come la recente ricalendarizzazione di una partita della Viola per un torneo di judo.
Se davvero “tifiamo tutti per la Domotek“, vanno proprio evitate polemiche inutili e a sfondo puramente politico come quelle di Fortunato Cucinotta, perchè le lamentele sono nate dalla stessa società nelle figure di mister-fondatore, direttore generale e capitano che rischiano di veder vanificato il lavoro di un’intera stagione.
Chi “utilizza” i colori della società per fare polemica è chi decide di fare un post senza nemmeno aprire (o comprendere) un articolo, mettendo in dubbio anche delle video-interviste. Questo è il livello medio della lista Reset, già confermato dall’ultima uscita contro Cannizzaro.
A fine maggio i cittadini avranno libertà di voto e si ricorderanno di personaggi del genere, assegnando a ognuno il grado di utilità nella loro rappresentanza in Consiglio Comunale. Fortunatamente, con 20 voti non si entra in Consiglio Comunale.
In conclusione, almeno una cosa il buon Cucinotta l’ha azzeccata, gli hashtag:
- #siamoinottimemani: decisamente, se chi vuole rappresentare i cittadini è una persona che “immagina” come siano andate le cose senza aprire un articolo che spiega chiaramente come sono andate quelle stesse cose;
- #polemicheinutili e #qualunquismo: l’esempio perfetto del post del candidato di Reset su un argomento che disconosce, vista la quantità di castronerie espressa in poche righe.






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