“Volevo ringraziare questo magnifico pubblico, la città di Reggio Calabria. Non era scontata quest’affluenza in un giorno di festa come il primo maggio, a quest’ora, di venerdì. Abbiamo giocato una bellissima serie, non era facile dopo una lunga serie contro Reggio Emilia rimettersi in gioco“. È quanto dichiarato da capitan Laganà ai microfoni di StrettoWeb al termine della sfida vinta contro Acqui Terme che è valsa l’accesso alla finale dei Playoff per la promozione in Serie A2.
In Gara-1 della finale il Comune ha deciso di non rendere il PalaCalafiore disponibile preferendo Notre Dame de Paris. C’è amarezza nelle parole di Laganà: “adesso c’è una finale contro Belluno che è un’ottima squadra. Purtroppo sfrutteremo quello che si può del fattore campo, perchè non giocheremo al PalaCalafiore, però Reggio è sempre con noi e questo è l’importante“.
Si chiude un cerchio dopo il ko dell’anno scorso ai Playoff proprio come Acqui Terme: “uscire in semifinale l’anno scorso, dopo essere stati in vantaggio 2-0 lì, è stato pesante. Ci siamo riscattati quest’anno con un’altra finale“, ha ammesso Laganà.
Chiosa finale sulla standing ovation del PalaCalafiore: “da reggino era quello che sognavo da piccolo, essere un’icona, un punto di riferimento per questa città, ci sono riuscito grazie al lavoro e a tanti sacrifici che facciamo con i miei compagni, nelle feste come oggi, come a Pasqua, siamo sempre al palazzetto. I sacrifici ripagano. La standing ovation è stata bellissima, è stato bello dare spazio ai compagni che hanno giocato meno e hanno avuto un’occasione per mettersi in mostra“.



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