L’ultima figuraccia. Domotek cacciata dal PalaCalafiore per la finale Playoff: il Comune piazza Notre Dame de Paris!

La Domotek Volley Reggio Calabria conquista la finale Playoff battendo Acqui Terme e si ritrova un bello scherzetto dal Comune in regalo: Gara-1 della finale per la storica promozione in Serie A2 dovrà giocarla al Botteghelle: al PalaCalafiore c'è Notre Dame de Paris!

Oggi la Domotek Volley ha aggiunto un altro tassello al suo straordinario mosaico. I reggini, davanti a oltre 4000 persone che hanno riempito il PalaCalafiore il 1° maggio, di venerdì sera, rinunciando al ponte, hanno battuto 3-0 Acqui Terme, bissando lo 0-3 in trasferta e raggiungendo la finale dei Playoff per la promozione in Serie A2, la seconda serie del volley nazionale. Sarebbe un traguardo storico che completerebbe una stagione a dir poco sontuosa nella quale sono già arrivate Coppa Italia A3 e Supercoppa A3.

Gara-1 si giocherà il 6 maggio. Visti i 5000 di Gara-3 della finale spareggio promozione contro Reggio Emilia e, visti i numeri di questa sera nonostante i reggini avessero parecchie ragioni per non presentarsi, è lecito pensare che in finale Playoff, a sostenere capitan Laganà e compagni, si punterà a quota 6000 per Gara-1 e magari al pienone per l’eventuale gara decisiva. Un PalaCalafiore praticamente pienissimo, una gioia per gli occhi. Qualcosa che però non accadrà. E la colpa è del Comune di Reggio Calabria.

Il 6 maggio, il palazzetto sarà inagibile a causa dei lavori di installazione del palco per lo spettacolo Notre Dame de Paris. L’annuncio è stato dato dallo speaker al termine della partita, mentre tifosi e giocatori festeggiavano insieme. Il cambio di location è stato accolto con parecchi mugugni. Ed è più che comprensibile.

Una gestione scellerata e imbarazzante degli eventi del PalaCalafiore, che nega la struttura alla Domotek e alla Viola (se i neroarancio giocheranno Gara-3 contro Benevento avranno lo stesso problema) in un momento cruciale della stagione rischia di fare un danno pazzesco allo sport cittadino e alle squadre.

Più che duro, e ne avrebbe tutte le ragioni per esserlo, il commento di mister Polimeni, intercettato ai nostri microfoni nel post partita, è amaro: il mister ha sottolineato l’impossibilità di avere il proprio pubblico con sé in una gara così importante, dovendo traslocare in una struttura enormemente meno capiente. “Il dolore più grande, in questo momento, che non mi porta a festeggiare a pieno, è quello di non poter vedere queste 5000 facce lì, saremo costretti a un numero chiuso che ci priverà di tutto questo contesto, di tutta questa gente, della nostra gente. – ha dichiarato Polimeni – L’emozione per la finale è tanta, però c’è anche un pizzico di dolore. Questa prima finale se la meritava tutti, sono tutti parte integrante di questo successo“.

Verrebbe normalmente da chiedersi, in una città normale, che vive l’onda irrefrenabile della pallavolo che sta appassionando tutti e che sogna di vedere anche la Viola risorgere come ai vecchi tempi, come sia possibile piazzare uno spettacolo teatrale, per quanto importante, nel bel mezzo delle postseason (che si gioca sempre, grossomodo, negli stessi periodi ogni anno!).

La Domotek dovrà giocare al PalaBenvenuti di Largo Botteghelle, struttura storica sì, ma enormemente più piccola e meno capiente. I reggini perderanno, praticamente, l’effetto PalaCalafiore che ha fatto tremare le gambe a parecchi avversari, perderanno il vantaggio del fattore campo, perderanno diverse migliaia di tifosi con relativo danno economico.

L’ultimo “regalo” a 1 mese dal voto. Il Comune di Reggio Calabria rischia di vanificare il lavoro dell’intera stagione della Domotek e negarle la promozione. Mentre mister Polimeni afferma che questa città merita la Superlega, noi aggiungiamo che questa città e questa squadra non meritano quest’Amministrazione.