La Reggina vince a Milazzo, nella penultima della stagione regolare, per 1-2, ma – come prevedibile – non basta. Il Savoia vince e Palermo, la Nissa pareggia in casa del Sambiase e all’ultima ha il Paternò in casa. Significa che l’addio al primo posto, ma anche al secondo, è quasi matematico. L’ultima giornata, al Granillo, contro il Sambiase, sarà pressoché inutile. Al Savoia basta un punto contro la Sancataldese, alla Nissa una vittoria contro il Paternò. Per gli amaranto non resta che mangiarsi le mani e riflettere sui tanti rimpianti, per il terzo anno di fila.
La cronaca della partita
Non ci si aspettava molto di più rispetto alle ultime uscite. E infatti il copione è quello. Una Reggina abbastanza brutta, senza idee, molle, ad attendere che accada qualcosa, di casuale, così come avvenuto per i gol che hanno permesso di battere Enna e Paternò. Ma questo Milazzo, tecnicamente, è superiore, ed è anche in casa, e ci tiene a fare bella figura. Lo si capisce sin da subito, dalle prime battute: padroni di casa con più convinzione e forza sulle gambe, primi sulle seconde palle, più pericolosi in zona gol. La Reggina sta a guardare, non crea nulla, non produce azioni degne di nota. Nonostante ciò, però, a metà primo tempo riesce a passare in vantaggio: Ferraro fa da sponda fuori area per Laaribi, che tira, sfrutta il rimbalzo irregolare di un terreno di gioco orribile e mette in rete. E’ 0-1. Quando i primi 45 minuti stavano per concludersi su questo punteggio, il Milazzo trova il pari: corner, fallo in area di Fofana e rigore assegnato e realizzato da Giunta. Da evidenziare che il contatto è abbastanza generoso, per non dire quasi inesistente.
Nella ripresa cambia poco: si gioca in modo casuale, da una parte e dall’altra, con un flipper continuo di palloni che rimbalzano dall’attacco e dalla difesa e viceversa, tramite inutili e noiosi lanci lunghi. Su uno di questi, Distratto fa la frittata e per poco non la combina grossa, con il Milazzo vicino al vantaggio. Il vantaggio, però, è della Reggina, che alla fine riesce a spuntarla ancora: a segno, con una zampata in area, è Guida, entrato pochi minuti prima per affiancare Ferraro nell’assalto finale. Per l’attaccante arrivato a gennaio, abbastanza deludente in questo girone di ritorno, è il primo gol in stagione. Dopo sette minuti di recupero, e un vantaggio gestito, finisce così: 1-2 amaranto, ma è tra i più amari.






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