“I lidi sono aperti tutto l’anno in tanti posti d’Italia”: l’idea di Cannizzaro e la riflessione di una cittadina che “distrugge” lo scetticismo di No

Le idee per il rilancio di Reggio Calabria: la cittadina Maria Stella Grassetti esprime il suo pensiero

Una cittadina di Reggio Calabria, Maria Stella Grassetti, ha condiviso pubblicamente il suo pensiero sul programma del candidato a sindaco Francesco Cannizzaro, affrontando diverse tematiche cruciali per il futuro della città e criticando le mancate realizzazioni delle amministrazioni passate. “Le idee ci sono e le idee si realizzano. Una considerazione sul programma presentato dal candidato a sindaco On. Cannizzaro e le tante critiche da varie parti e soprattutto da parte dei cittadini, forse stanchi da anni e anni di abbandono della città”. Secondo la Grassetti, il rilancio del turismo a Reggio Calabria passa anche dall’apertura dei lidi tutto l’anno: “i lidi aperti tutto l’anno? Si può fare come si fa in tutta Italia. Chi come me ha viaggiato sa che ci sono città che nel mese di dicembre vivono il mare. È bene ricordare che Reggio è una città di mare sul mare e quel mare ci deve dare lavoro. Quindi ben vengano i lidi tutto l’anno”. Il riferimento è all’idea di Cannizzaro e alle solite reazione dei soliti scettici e “no tutto”, che considerano il progetto non fattibile. In realtà, se si creano le condizioni, è possibile tenere aperte le attività balneari anche durante l’inverno e l’Onorevole ha anche spiegato questo nel punto stampa di stamattina.

Un altro tema che la cittadina solleva è la funivia come strumento di valorizzazione del territorio: “in Italia, numerosi comuni offrono funivie per collegare centri abitati a zone montuose, panoramiche o turistiche. Parliamo di Erice, Chamois, Taormina, Renon, Argegno, Tires, Rapallo, Varallo. Comuni italiani che vivono di turismo e che hanno valorizzato le zone collinari attraverso i collegamenti con le funivie”. Passando a un progetto che ha suscitato dibattito, Grassetti menziona il progetto del tunnel sotto la via Marina, presentato dall’architetto Salvador Rueda a novembre 2025: “il lungomare secondo il progetto di Rueda deve essere la piattaforma più attrattiva della città. La principale direttrice si deve cambiare. Noi abbiamo studiato quali sono le soluzioni per farlo, con diverse alternative e siamo al punto di sapere come farlo”.

In un accenno critico all’attuale opposizione, la Grassetti evidenzia una possibile dimenticanza: “In quell’incontro era presente il candidato di sinistra Filippo Sorgonà in qualità di capo addetto stampa che probabilmente, fulminato sulla via della sua candidatura, ha perso la memoria. In questo caso ci si domanda se la memoria sia di colpo divenuta corta o semplicemente la mancanza di realizzazione dell’idea progettuale da parte della sinistra faccia dire che l’uva è acerba”.

La cittadina pone l’accento anche sulla necessità di investire nei giovani: “lo sport è un investimento sui giovani. Dare loro spazi sicuri e puliti dove coltivare le loro attitudini è un dovere per una città civile. Riaprire subito le biblioteche comunali che ahimè sono ormai un lontano ricordo, come lontana è la figuraccia a cui siamo stati esposti quando Reggio fu candidata a Citta della Cultura… anche quello è un brutto ricordo che speriamo possa essere cancellato a breve”. Un altro progetto che non è sfuggito alla critica di Grassetti è quello della metropolitana leggera: “il progetto per la metropolitana leggera, per il quale il sindaco Falcomatà e l’allora assessore Agata Quattrone fecero sfumare, a distanza di 16 anni potrà essere ripreso e realizzato avendo finalmente una mobilità smart, decongestionando la città dal traffico”.

Concludendo il suo pensiero, Grassetti si rivolge ai cittadini che oggi remano contro i progetti dell’On. Cannizzaro: “ciò che ancora non hanno compreso i cittadini che oggi remano contro alle idee progettuali dell’On. Cannizzaro è che vivere in una città normale… è semplicemente normale”. Infine, un riferimento critico ai progressi realizzati nelle amministrazioni passate: “se chi oggi dice di aver risanato i conti e ha per anni sponsorizzato progetti e ridotto a barzelletta la costruzione di un ponte di 20 metri avesse realmente realizzato la metà della metà delle chiacchiere oggi Reggio Calabria sarebbe al centro del Mediterraneo. E invece siamo al centro del nulla. Siamo una tavoletta di cera dove si deve riprendere a incidere e riscrivere il destino e la vocazione di questa città”.