Un gol per uno, un punto per uno, non vince nessuno. Anzi sì, l’atmosfera del Granillo, che con oltre 7 mila presenti – e una bella coreografia – fa il record di questi ultimi anni. Il derby dello Stretto tra Reggina e Messina finisce 1-1, ma il pari – guardando solo alla classifica – non serve a nessuno. Né agli amaranto, che falliscono per l’ennesima volta l’aggancio alla vetta; né ai biancoscudati, che restano a -4 dalla salvezza diretta.
La cronaca di Reggina-Messina
Come si poteva prevedere alla vigilia, è la Reggina a partire forte. Grande aggressione, linea altissima, vento a favore e la spinta dello stadio, vestito con l’abito delle grande occasioni e una stupenda coreografia. In dieci minuti, tre importanti occasioni per gli amaranto, tra cui la prima, e la più importante, ovvero la traversa di Di Grazia su punizione. Il Messina, almeno in avvio, è timido e un po’ impaurito: fatica a uscire e costruire, ma prova a metterla sull’agonismo. Diverse infatti, e anche abbastanza accese, sono le scaramucce in campo tra i calciatori, sintomo di una gara che – a prescindere da categoria e classifica – è sempre molto sentita. Passata la prima metà del primo tempo, la spinta amaranto si affievolisce, a fronte di un Messina che comincia ad affacciarsi nella metà campo avversaria, pur senza creare pericoli.
Da affievolita, la spinta si ferma completamente nella seconda parte di primo tempo. Il Messina infatti prende le misure, si difende bene e, addirittura, passa, su corner, come all’andata. E’ il 40′ e, dopo una mischia in area, Tedesco la mette dentro in spaccata. Messina avanti a cinque dalla fine. La Reggina si mangia le mani per le tante occasioni sprecate in avvio. Nel finale, prima del duplice fischio, la spinta amaranto si fa di nuovo importante, ma Giardino devia in angolo un tiro angolato di Di Grazia. Il primo tempo si chiude così.
L’immediata reazione allo svantaggio, da parte degli amaranto, non viene replicato nella ripresa. Anzi, a mostrare maturità sono i biancoscudati, che chiudono definitivamente ogni spiraglio e provano a pungere in contropiede, con Toure e Saverino. Nel secondo tempo, praticamente, sembra di rivedere la gara d’andata: Reggina avanti e indietro, da destra a sinistra, a palleggiare senza pungere; Messina ordinato e compatto a difesa del vantaggio. E’, effettivamente, la fotocopia del match del San Filippo, con un particolare: questa volta la Reggina riesce a segnare, sempre in quel finale che ultimamente l’ha spesso premiata. Bravo Palumbo, uno dei tanti subentrati, ad anticipare l’avversario dormiente e a battere di testa il portiere Giardino. E’ l’88’, il finale è giustamente caldo e l’inerzia cambia. Non cambia, però, il risultato: un 1-1 che, come detto, non serve a nessuno.
Il tabellino di Reggina-Messina
Marcatori: 40′ Tedesco, 88′ Palumbo
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, Adejo, D. Girasole, Distratto; Macrì (91′ Salandria), Fofana; Ragusa (63′ Guida), Mungo (55′ Edera 76′ Palumbo), Di Grazia (63′ Sartore), Ferraro. All. Torrisi A disposizione: Summa, Verduci, Lanzillotta, Laaribi.
MESSINA (3-5-2): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (46′ Werner); Orlando, Garufi, Aprile, Saverino; Oliviero (83′ Zerbo), Tedesco (79′ Roseti), Tourè. All. Feola. A disposizione: Sorrentino, Pedicone, Zucco, Kaprof, Maisano, Bonofiglio
Arbitro: Flavio Barbetti (Arezzo). Assistenti: Andrea Mongelli (Chieti), Simone Colella (Imperia)
Ammoniti: Bosia, Tedesco, Orlando, Macrì. Recupero: 2’pt, 6’st. Spettatori: 7.100 di cui 199 ospiti.


































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