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Reggina, De Lillo sul futuro di Stellone e Taibi. Poi un passaggio sul Lecce: “bisogna saper perdere”

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Le parole del General Manager della Reggina Fabio De Lillo sul match di ieri vinto contro il Lecce e sul futuro di Taibi e Stellone

“A fine partita i loro dirigenti erano un po’ così, ma ci sta, è il calcio e a nessuno piace perdere, ma bisogna anche saperlo fare. All’andata a Lecce noi abbiamo perso ma non abbiamo detto nulla, accettando il verdetto”. Il General Manager della Reggina Fabio De Lillo, che ai nostri microfoni ha parlato del ricorso alla penalizzazione e della rateizzazione del debito, si è anche soffermato sul match di ieri e sul finale discusso, con Folorunsho che ha confessato di non aver ricevuto il saluto di Baroni: “è vero – conferma De Lillo a StrettoWeb – lui gli allungato la mano e il mister non gliel’ha data. Forse erano arrabbiati per la sconfitta, ma noi ce la siamo giocata normalmente, per fare un regalo ai nostri tifosi e per onorare il campionato fino alla fine. Da parte nostra con Baroni nessun problema, io l’ho salutato tempo fa quando l’ho incontrato in Aeroporto, anche il Presidente si è fermato con lui ad inizio partita”.

Grandi meriti per la vittoria, ancora una volta, a mister Stellone, che nella conferenza della vigilia aveva spiegato come mancasse solo la firma del Presidente per il rinnovo: “siamo felicissimi, vogliamo che resti – afferma De LilloStiamo lavorando per la firma, l’intento è quello. Il mister ha fatto un gran lavoro, ha un carattere eccezionale ed è così che è riuscito a dare fiducia a tutti. Ovviamente però ci sono le richieste delle due controparti e la trattativa in essere. Ci dobbiamo mettere d’accordo sul contratto, ma la volontà comune è di proseguire”.

Poi le precisazioni sul futuro del DS Taibi, che più volte nelle ultime settimane ha specificato di volersi sedere a tavolo con la proprietà per parlare di strategie, a prescindere dai contratti: Taibi è una nostra certezzachiosa De Lillo – abbiamo rinnovato da poco. Taibi si è seduto già a tavolo, stiamo programmando il futuro. Lui, Fabio Iengo, sono stati loro a portare Stellone. Ora lavoreremo all’inversione di tendenza prevista, rientrando entro certi parametri di spesa. Vorremmo giocatori di proprietà e prospettiva, dopo aver puntato in questi anni su calciatori già affermati. Già qualche giovane è stato impiegato con continuità e penso anche alla Primavera, che sta facendo un ottimo campionato”.