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Legge sulle “fake news”, TikTok blocca gli utenti russi: “app solo in modalità visualizzazione”

tiktok Foto di Hayoung Jeon / Ansa

L’azione mira a difendere i propri dipendenti e i cittadini russi da possibili gravi sanzioni penali

Anche TikTok si allontana dalla Russia. “Alla luce della nuova legge russa sulle “fake news”, non abbiamo altra scelta che sospendere il live streaming e i nuovi contenuti sul nostro servizio video mentre esaminiamo le implicazioni sulla sicurezza di questa legge. Il nostro servizio di messaggistica in-app non sarà interessato”, è quanto si legge in un post pubblicato dall’azienda su Twitter. Il portavoce di TikTok Hilary McQuaide ha affermato che l’app in Russia ora appare in modalità “solo visualizzazione” e non consentirà alle persone di pubblicare o vedere nuovi video o live streaming.

“La sicurezza dei dipendenti è la nostra massima priorità”, ha affermato, aggiungendo che il servizio di condivisione video – parte della società tecnologica cinese ByteDance – non voleva mettere né i suoi dipendenti né gli utenti russi a rischio di gravi sanzioni penali. Alcuni manifestanti ieri sono scesi in piazza a Mosca, San Pietroburgo e in altre città russe per protestare contro la guerra l’invasione dell’Ucraina ed hanno utilizzato piattaforme di social media per diffondere le loro azioni. I fornitori di servizi e app basati su Internet, inizialmente, hanno difeso la possibilità per i cittadini russi di usufruire dei social media e di altre fonti di informazione per diffondere il proprio pensiero, ma la situazione è cambiata venerdì quando il presidente russo Vladimir Putin ha intensificato la repressione dei media e delle persone che non rispettano la linea del Cremlino sulla guerra, bloccando già Facebook e Twitter. La nuova legislazione sulle “fake news”, rapidamente approvata da entrambe le camere del parlamento e firmata da Putin, prevede pene detentive fino a 15 anni per coloro che diffondono informazioni contrarie alla narrativa del governo russo sulla guerra. Diverse testate giornalistiche, tra le quali la Rai, hanno anche disposto la sospensione del loro lavoro all’interno della Russia per valutare prima attentamente la situazione.