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Ponte sullo Stretto, Giovannini: “avviato l’iter per lo studio di fattibilità del progetto a una o più campate”

ponte sullo stretto giovannini

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha reso noto di aver avviato l’iter per la realizzazione dello studio progettuale a tre campate del Ponte sullo Stretto

Parte la procedura per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per l’attraversamento dello Stretto di Messina. Lo ha reso noto il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, al Consiglio dei Ministri di oggi. Lo studio – si legga in una nota – dovrà prendere in esame la soluzione progettuale del ponte aereo a più campate, in relazione ai molteplici profili evidenziati nella relazione dell’apposito gruppo di lavoro, valutandone la intrinseca sostenibilità sotto tutti i profili indicati, mettendola a confronto con quella del ponte “a campata unica” e con la cosiddetta “opzione zero”. Inoltre, lo studio deve fornire gli elementi, di natura tecnica e conoscitiva, occorrenti per valutare la realizzabilità del sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche sotto il profilo economico-finanziario.

Vono (IV): “ok studio fattibilità, ma lavori partano entro fine legislatura”

“La notizia dell’avvio di uno studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione del Ponte dello Stretto di Messina è sicuramente positiva per quanto concerne la volontà di realizzare un’opera strategica per il rilancio del Mezzogiorno e di tutto il paese ma la richiesta dell’Intergruppo parlamentare per il Ponte sullo Stretto è che i lavori comincino prima della fine della legislatura. Siamo sempre in attesa di incontrare il Ministro Giovannini per ribadire anche la richiesta, già proposta al Presidente Draghi, di un aggiornamento del progetto esistente con tutto quanto potrà essere individuato dagli studi di fattibilità. Ricordiamo infatti che esiste un progetto appaltato e quindi immediatamente cantierabile che permetterebbe ai cittadini di avere un’opera ingegneristica eccezionale e unica a livello mondiale, 12 mila nuovi posti di lavoro e 100 mila assunzioni di indotto e altre opere a terra con tutti gli interventi di compensazione tra cui ferrovie, metro e collegamenti stradali. In questo Parlamento c’è un fronte trasversale politico mai esistito che può far partire l’opera, è una occasione da cogliere subito senza perdere ulteriore tempo”. Lo dichiara il senatore di Italia Viva, Silvia Vono, vice presidente della Commissione Trasporti di palazzo Madama e coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.