fbpx

Covid, le cure domiciliari possono salvare tante vite. La battaglia del Dott. Caminiti, il medico reggino che scrisse al Ministro Speranza: “mai ricevuto una risposta” [FOTO E VIDEO INTERVISTA]

vincenzo caminiti terapia intensiva

Reggio Calabria, “in Italia la probabilità di contrarre infezioni durante un ricovero ospedaliero è del 6% pari a 530 mila casi ogni anno: dati che pongono il nostro Paese all’ultimo posto in Europa”, spiega il Dott. Vincenzo Caminiti che il 7 marzo 2020 inviò una lettera al Ministro della Salute per puntare sulle cure domiciliari nella lotta contro il Covid-19

E’ stato lanciato un messaggio chiaro ieri in Piazza Duomo a Reggio Calabria, per vincere la battaglia contro il Covid-19 (e questo vale anche per tutte le altre malattie) è necessario dare molta importanza alle cure domiciliari. Di questo ne è un convinto sostenitore il Dott. Vincenzo Caminiti, noto dirigente medico al servizio presso l’U.O. di Anestesia e Terapia Intensiva del Grande Ospedale Metropolitano, che ieri ha rilasciato un intervento sul palco durante l’evento organizzato dal Comitato Terapia Domiciliare Covid“La pandemia ha evidenziato come se si interviene prima anche le malattie più pericolose possono attenuarsi. Ringrazio l’avvocato Erich Grimaldi che sta lanciando l’importante messaggio: le cure domiciliari sono il fulcro della nuova medicina, non possiamo più ammassare gli ospedali”, ha affermato il Dott. Caminiti ai microfoni di StrettoWeb.

“Le attività di monitoraggio rese possibili dai nuovi strumenti tecnologici permettono di seguire i pazienti anche da casa, ma servono finanziamenti e nuove leggi perché è impossibile pensare che un medico di base con 1500 pazienti mutuati e un computer possa assistere in maniera efficiente questa situazione”, sottolinea ancora l’esperto reggino. In Italia la probabilità di contrarre infezioni durante un ricovero ospedaliero è del 6% pari a 530 mila casi ogni anno, una statistica che mette il nostro Paese al primo posto in Europa in questa triste classifica. Il Dott. Caminiti sta conducendo una vera e propria battaglia, già nel marzo 2020 aveva personalmente inviato una Pec al Ministro Roberto Speranza, ma non ha ricevuto alcuna risposta né riscontro ad una risposta che probabilmente avrebbe potuto salvare migliaia di italiani. Di seguito il testo della lettera:

“Buongiorno, sono il Dott. Vincenzo Caminiti, dirigente medico presso U.O. di Anestesia e Terapia Intensiva del G.O.M. di Reggio Calabria. 

In Italia abbiamo un emergenza che non va sulle prime pagine dei giornali nazionali o locali.  

Parliamo delle infezioni ospedaliere, che nel 2019 hanno procurato 7.800 decessi.  

La probabilità di contrarre infezioni durante un ricovero ospedaliero è del 6% pari a 530 mila casi ogni anno: dati che pongono il nostro Paese all’ultimo posto in Europa. 

Il nostro paese sta “pagando” il grosso gap di non aver realizzato in questi  ultimi anni, una rete di servizi territoriali efficiente per curare i pazienti a  domicilio, soprattutto in Lombardia dove i servizi di prevenzione sono ridotti  al minimo, i medici di base scarseggiano, gli ambulatori territoriali vengono ridotti di numero mese dopo mese.  

Il ricorso al ricovero ospedaliero espone i pazienti alle infezioni di batteri nosocomiali ormai quasi tutti resistenti ai comuni antibiotici. Oggi la mancanza di una rete territoriale valida, sta provocando l’ospedalizzazione di molti pazienti affetti da COVID-19.  

Pertanto questi pazienti oltre a lottare contro il virus, combattono contro i  batteri ospedalieri nosocomiali resistenti, e come nella maggiorate delle volte  sono loro i veri killer del paziente.  

Invito il Ministro della Sanità a dare seguito ad un piano “Marshal” per  riorganizzare immediatamente i servizi territoriali, curando i pazienti affetti  con sintomi da COVID-19 direttamente a domicilio, e solo in caso di  insufficienza respiratoria severa ricoverali in Terapia Intensiva negli ospedali.  L’attivazione di questi servizi territoriali porterebbe alla riduzione dei ricoveri di pazienti sintomatici per COVID-19 in ospedale, e di conseguenza una riduzione dei ricoveri in Terapia Intensiva e soprattutto una riduzione della mortalità”.

Reggio Calabria, il Dott. Caminiti: “le cure domiciliari sono il fulcro della medicina moderna” [VIDEO]