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Il problema sono i pensionati non vaccinati e il Governo “dei migliori” dispone il Green Pass per i giovani lavoratori

green pass draghi

Il Governo dispone il Green Pass per i lavoratori da metà ottobre: l’ennesima scelta che colpisce i giovani che non hanno gravi conseguenze dal Covid e in ogni caso non risolve il problema epidemiologico

In Italia ci sono 2 milioni e 200 mila anziani (over 60) non vaccinati. Sono una piccola percentuale della popolazione complessiva, ma sono quelli più a rischio complicanze dal virus, soprattutto per quanto riguarda coloro che hanno patologie pregresse. Infatti in questo target, cioè tra gli anziani non vaccinati, abbiamo al momento la maggioranza dei ricoveri negli ospedali e dei decessi giornalieri.

Per fronteggiare questa situazione il governo considerato “dei migliori” dispone il Green Pass obbligatorio per i … lavoratori! Il problema sono quei pochi pensionati non ancora vaccinati, e i nostri amministratori pubblici pensano di risolverlo con i giovani lavoratori che comunque sono già quasi tutti vaccinati e che molto raramente hanno complicanze dal virus. Il numero dei morti e dei ricoverati tra gli under 60 è molto basso: il risultato del Green Pass per il lavoro sarà spingerne qualche altro a vaccinarsi, complicare la vita con i tamponi a chi comunque non si vaccinerà, ma non andare a sfiorare neanche di striscio quegli anziani non vaccinati che continueranno a non vaccinarsi e continueranno a finire in ospedale e a morire.

E’ il solito refrain di un anno fa: in un Paese fatto di vecchi e governato da vecchi, vengono colpiti esclusivamente i giovani per un problema che non li riguarda. Abbiamo fatto il lockdown in cui si poteva uscire di casa soltanto per fare la spesa. Agli anziani, che già prima uscivano solo per fare la spesa, non è cambiato nulla. Tutti gli altri si sono sacrificati per loro. Poi abbiamo fatto il coprifuoco sempre per proteggere gli anziani, che comunque non uscivano di notte. Quindi ancora una volta i giovani si sono sacrificati per loro. Poi abbiamo fatto la Dad, sempre per proteggere gli anziani. Ma gli unici a pagarne le conseguenze sono stati i giovani, gli studenti in primis e i loro genitori. Adesso facciamo vaccini e Green Pass: ancora una volta, anzichè andare al punto del problema, lo aggiriamo colpendo i giovani per proteggere gli anziani. Da due anni i giovani del Paese sono costretti a fare una vita da vecchi per proteggere i vecchi a cui non è cambiato nulla rispetto a prima.

Probabilmente bisognava fare l’esatto opposto sin dall’inizio? Certamente avremmo avuto meno morti, meno ricoverati e meno conseguenze socio-economiche sulle generazioni più giovani devastate da scelte politiche scellerate.