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Reggina, Gallo: “Questo il futuro di Taibi e Baroni. I conti sono a posto. Ingressi in società? Escluso! [FOTO e VIDEO]”

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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La conferenza stampa live del presidente della Reggina Luca Gallo direttamente dallo stadio Oreste Granillo: il patron amaranto parla a giornalisti e tifosi

E’ il momento dei bilanci. Fermi tutti, parla il presidente”. Giornata importante oggi in casa Reggina: il patron amaranto Luca Gallo parla ai tifosi incontrando i giornalisti in conferenza stampa. Un confronto per analizzare la stagione da poco terminata e per affacciarsi alla nuova, tra dubbi ancora da risolvere e certezze da cui ripartire. Da capire quali sono le nuove strategie di mercato, da quali uomini si riparte (in campo e in panchina soprattutto) e quali sono gli obiettivi futuri anche fuori dal rettangolo verde (leggasi strutture, brand e non solo).

La conferenza stampa LIVE di StrettoWeb dallo stadio Oreste Granillo

Reggina, la conferenza stampa del presidente Gallo in pillole [VIDEO]

15.53 – “Mi sono posto domande tutto l’anno, perché un seggiolino occupato e quattro vuoti non era fattibile, quando io ogni volta che arrivavo a Reggio mi trovavo in una scatola di aereo? Senza considerare il valore che ha il calcio in sé e per sé, il tifoso che aspetta tutta la settimana quella partita, magari in un momento difficile della propria vita. L’unica cosa che gli resta e gli dà felicità è proprio la squadre del cuore, quindi togliere questa funzione sociale, questa importanza sentimentale ad un appassionato è qualcosa di veramente brutto. Ho vissuto questa stagione in maniera terribile, mi sentivo di rappresentare tutti i reggini quando mi hanno ripreso ad esultare. Non è stato calcio quello che c’è stato quest’anno, spero che sia finita qua”.

15.44 – “Con i nomi cosa ci facciamo? E’ un dato di fatto che squadre che hanno speso meno di altre, hanno fatto meglio e sono in finale ai playoff. Noi abbiamo speso molto per gli ingaggi, l’intenzione è quella di fare una campagna acquisti differente. Dopo l’errore che ho fatto lo scorso anno, credo che eviterò di rifarlo. Ci potrà essere in grande nome da poter prendere, ma si farà con discernimento. Sfido tutti a pensare che Menez e Faty non fossero grandi giocatori. Abbiamo preso determinati professionisti che, al di là dell’acquisto roboante, pensavamo fossero grandi calciatori. Questo non vuol dire che non lo siano, è anche questo il calcio. Baroni? Spero si possa aprire un ciclo, anche perché è una persona perbene. Spero che arriverà la fumata bianca, ma non dipende solo da me”.

15.37 – “Se non si hanno incassi, tralasciando i diritti televisivi, acquistare anche i cartellini e l’ingaggio. Gestire una società di calcio come la Reggina, non è come gestire una famiglia o un club. E’ stata una stagione senza introiti, è stato un inferno, come fai a comprare i cartellini. Comprateli voi i cartellini. L’ultima partita che abbiamo preso soldi è stata Reggina-Monopoli. Comprare un calciatore e renderlo un patrimonio sarebbe corretto farlo, ma dipende dal periodo storico che uno vive”.

15.36 – “La Champions al Granillo è stata una notizia che mi ha fatto molto piacere”.

15.25 – “Le società calcistiche sono totalmente sulle spalle dell’imprenditore che le gestisce. Poi il Governo può fare tutto quello che vuole, ma quando si va sul pratico contano le scelte dell’imprenditore. Io ho un direttore generale che dal punto di vista amministrativo è un fenomeno, quindi certamente usufruirà degli emendamenti e i decreti ministeriali, ma quando ci sono da mettere i soldi sul piatto tocca al presidente. E lì la questione. E’ stata una stagione assurda, ad un certo punto sembrava normale entrare allo stadio senza che ci fosse un tifoso. Tutto sembra che tutto fosse stato così sempre, guardare i video con i tifosi sembra di vedere un documentario delle guerre puniche accaduto chissà quando. Sembrava normale che giocavi in casa e non ti entrava un euro di incasso, ma come è possibile? Una squadra con la tifoseria come la nostra, con uno stadio così, è un gap tremendo, anche dal punto di visto sportivo. Noi giocavamo in casa, ma non ci entrava nulla, avevamo solo spese. Per non parlare della campagna abbonamenti, nemmeno mai abbonati. Noi ne avevamo 6 mila in Serie C. In Serie B quanti ne avremmo fatti? Reggina-Monza ci sarebbero stati 20 mila spettatori. Con nessuno intorno a te a festeggiare la vittoria per 1-0 contro il club di Berlusconi, nessuno a darti una pacca sulla spalla, è assurdo da qualsiasi concezione che avvenga qualcosa del genere. Io mi chiedo veramente se si può andare avanti con un’altra stagione così. Anche gli sponsor sono in crisi, quindi pagano di meno. E’ stata un’annata surreale dove il carrozzone del mondo del calcio è continuato ad andare avanti, noi abbiamo fatto il nostro portando avanti un mezzo che altrimenti si sarebbe fermato. Non sono quanti club avranno possibilità di iscriversi al campionato e fare una campagna acquisti l’anno prossimo perché si baseranno su quelle che sono le capacità economiche a disposizione, poi possono fare tutti i decreti che vogliono. Il bilancio sarà a posto, e sarà pubblico presto. La Reggina è la cosa più bella che ho, l’ho fatto con molto cuore e felicità, lo rifarei altre cento volte”.

15.19 – “Il settore giovanile è un mio pallino, da quando sono arrivato mi sto battendo molto. Noi abbiamo un Centro Sportivo che sembra Gardaland, mancano solo i gonfiabili per i bambini, è un qualcosa di straordinario. E’ chiaro che mettere mano sul Sant’Agata e restaurare tutto come ho fatto io è un conto, costruire un settore giovanile di un certo livello è un altro. In molti ci hanno provato, io mi dovrò sempre appoggiare su un professionista, ne sono passati diversi, spero di trovare la persona giusta. Serie A? E’ il campionato più importante, non si può paragonare con la Serie B. Questo è già un torneo più digeribile per la Reggina, ma la Serie A è la Serie A. Conta il blasone attuale delle squadre, possiamo guardare al passato, ma conta sempre il presente”.

15.14 – “Accessi in società? Per quanto riguarda la mia storia imprenditoriale, ho sempre viaggiato da solo. Non possono contemplare la possibilità di un socio, anche di minoranza. E’ letteralmente impossibile, escludo totalmente ogni voce. Non può essere e non sarà mai. A me piace decidere da solo su ciò che riguarda la mia vita. Il mio lavoro è prendere decisioni, non riuscirei a confrontarmi in maniera civile con un altro socio. La Reggina è un qualcosa di certo, ve lo ripeto. Quando sono arrivato io, forse, non lo era. Magari ci sono riuscito io negli ultimi due anni e mezzo, questo lo è e lo sarà al di là dei personaggi che adesso ci lavorano. Dai dirigenti, ai calciatori, parlando anche di me stesso, nessuno può dirlo”.

15.10 – “Quando si parla di club come brand, si guarda il lato economico. Una società come la Reggina, in Serie B, con quelle che sono le ambizioni che questa squadre deve avere visto la tifoseria e la città che ha alle spalle, deve avere intenzioni importanti. Quando si deve far fronte alla gestione di questa società, le intenzioni non servono a niente. Con la stagione che abbiamo passato, sinceramente abbiamo molto di più che di intenzioni, spero che queste diventino realtà in futuro. Di sponsor che si avvicinano ce ne sono, la Reggina è una delle squadre più importanti a livello d’Italia. Chi non vorrebbe avvicinarsi alla Reggina?”.

15.04 – “Consentitemi un ringraziamento ai nostri sponsor, che in un’annata molto difficile hanno aiutato il club. Parto da un presupposto, che al di là di chi rimane o se ne va, la Reggina resta. Non bisogna mai dare per certo un rapporto, sia per Taibi che per Baroni, ma anche per me, bisogna usare sempre lo stesso concetto. Il direttore Taibi ha un contratto con la Reggina, non capisco di cosa dobbiamo parlare con lui, se non di lavoro. Valutazioni di mercato, strategie tecniche e sportive, è di questo che possiamo riflettere. Ho letto di squadre che si sono fatte avanti, se queste voci sono fondate non lo trovo corretto da parte di altri club. Abbiamo parlato per un’oretta di calciomercato, mettendo alcune basi. Baroni? Ancora non ha firmato. C’è una trattativa in corso, che non per forza è dal punto di vista economico. Magari la trattativa verte su altri aspetti, ad esempio sportivi. I contratti si firmano in due, al di là della voglia della Reggina di proseguire il rapporto, non posso dire che il mister ha firmato il contratto perché sarebbe una bugia”.

15.00 – E’ iniziata la conferenza stampa, parla il presidente Gallo. Il patron amaranto si esprimerà sul ds Taibi e mister Baroni.

Lo “schianto”, l’atto di coraggio, le certezze (e le incertezze) di Luca Gallo: cosa ci ha detto la conferenza del presidente della Reggina