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Paolillo (WWF Vibo Valentia): “proteggiamo i nidi degli uccelli”

Pino Paolillo (WWF Vibo Valentia- Vallata dello Stilaro): “è primavera, proteggiamo i nidi degli uccelli”

“Già da alcuni giorni i piccoli Balestrucci sono tornati dall’Africa per rioccupare i caratteristici nidi di fango sotto i nostri balconi, insieme alle vere Rondini che invece preferiscono le stalle o gli edifici abbandonati per le loro coppe di fango e paglia dove coveranno e poi alleveranno i pulcini fino all’involo. Ancora un po’ di pazienza e i Rondoni ritardatari sfrecceranno trai tetti e i campanili fino a luglio riposandosi solo per covare le loro uova nel buio di un buco di un muro, una tapparella o sotto una tegola”. E’ quanto scrive in una nota Pino Paolillo, WWF Vibo Valentia- Vallata dello Stilaro. “E’ il miracolo della primavera, lo stesso che vede Cardellini e Fringuelli, Verdoni e Tortore dal collare, Colombacci e Verzellini, Merli e Capinere costruire i loro nidi, a volte rudimentali, a volte veri capolavori di intreccio, nelle siepi o tra i rami degli alberi cittadini. In questo periodo tutte le specie di uccelli godono di tutela da parte della legge, che vieta anche la distruzione o il danneggiamento dei nidi, nonché la cattura o l’uccisione dei piccoli nati, riconoscendo alla fauna selvatica lo status di patrimonio indisponibile dello Stato. Per questi motivi la pratica della potatura degli alberi deve essere sospesa (a parte i casi di documentata pericolosità dei rami), poiché non solo si eliminano potenziali siti di nidificazione, ma si rischia di distruggere i nidi con le uova o addirittura con i pulcini dentro. Stesso discorso per i nidi di Balestruccio, che agiscono da autentici “insetticidi naturali”, di grande aiuto all’uomo nel contrasto agli insetti nocivi come mosche e zanzare: l’invito è quello di rispettarli e di non impedire la costruzione di nuovi nidi. I piccoli acrobati del cielo ci ricompenseranno con i loro voli e i loro allegri garriti fino all’inizio dell’autunno”, conclude la nota.