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Russia e Cina unite contro USA e UE. Lavrov: “alleanze da guerra fredda, sanzioni inaccettabili”

Ansa

Russia e Cina unite dopo le sanzioni applicateda USA e UE: il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov parla di “alleanze da guerra fredda”

Le grandi potenze del mondo sembrano pronte, oggi più che mai, a dividersi nuovamente in due fazioni: Russia e Cina da una parte, USA e UE dall’altra. La Cina ha deciso di convocare l’ambasciatore dell’Unione Europea, Nicolas Chapuis, per esprimere il proprio dissenso alle sanzioni imposte dall’UE per le violazioni dei diritti umani della minoranza uiguri, etnia musulmana e turcofona che vive nella regione dello Xinjiang. La convocazione è avvenuta nella serata del 23 marzo. Il vice ministro degli Esteri Qin Gang ha condannato le sanzioni “basate su bugie e false informazioni“, aggiungendo che l’Unione Europea “non è qualificata per dare lezioni sui diritti umani” e la Cina esorta l’Ue a riconoscere la gravità dell’errore, correggerlo e interrompere lo scontro, per non causare ulteriori danni alle relazioni“.

Serghei Lavrov, ministro degli Esteri russo, a margine dell’incontro con l’omologo cinese Wang Yi, ha tirato in ballo le relazioni dell’UE con gli Stati Uniti dichiarando che “stanno cercando di affidarsi alle alleanze politico-militari della guerra fredda per cercare di distruggere l’architettura legale internazionale. L’intera infrastruttura delle relazioni con l’Unione europea è stata distrutta dai passi unilaterali compiuti da Bruxelles“. Lavrov, secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, ha sottolineato come la Russia sia pronta a interrompere le relazioni, ma sarà pronta “contatti per intensificare la cooperazione con l’Ue quando Bruxelles riterrà necessario eliminare le anomalie nelle relazioni bilaterali. Se e quando gli europei riterranno opportuno eliminare queste anomalie nelle relazioni con il loro piu’ grande vicino, ovviamente, saremo pronti a costruire questi rapporti basati sull’uguaglianza e la ricerca dell’equilibrio degli interessi. A Est invece abbiamo un’agenda molto intensa, che diventa ogni anno più diversificata“.

I recenti rapporti fra UE e Russia non sono certamente migliori di quelli cin la Cina. Recentemente, l’Unione Europea ha sanzionato alcuni funzionari russi per le torture e la repressione operata a danno delle persone LGBT e degli oppositori politici in Cecenia. “I legami tra l’Ue e la Russia siano a un punto basso – ha dichiarato Charles Michel, presidente del consiglio europeo – Dal punto di vista dell’Ue, le relazioni con la Russia possono prendere una direzione diversa solo se si registrano progressi costanti su questioni come l’attuazione degli accordi di Minsk, l’arresto degli attacchi ibridi e informatici agli Stati membri e il rispetto dei diritti umani”.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha rincarato la dose rimarcando le posizioni espresse da Joe Biden: “la Russia continua il suo comportamento di oppressione interna, verso i dissidenti pacifici, e di aggressione verso l’estero. Il presidente Putin è, ovviamente, il responsabile ultimo di tutte le azioni svolte dallo stato russo, e abbiamo visto un modello di comportamento aggressivo, inclusi tentativi mirati e omicidi di avversari“.