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Recovery Plan, l’obiettivo è portare l’Alta Velocità fino a Reggio Calabria: “si preveda il completamento entro il 2030”

treno alta velocità

Il parere della commissione Trasporti della Camera sul Recovery Plan a proposito del nuovo tracciato dell’Alta velocità LARG Salerno-Reggio Calabria: “lo studio di fattibilità di Rfi permetterà di inquadrare la realizzazione complessiva del progetto e di capire quanto e cosa di questo progetto sarà finanziato con il Pnrr”

“Si proceda al potenziamento dell’alta velocità ferroviaria su tutto il territorio nazionale, con priorità non solo al Mezzogiorno ma anche a quelle aree non ancora completate, come il Nord Ovest”, e, “nel caso in cui le risorse del Pnrr non siano sufficienti per il completamento delle opere infrastrutturali, sia garantito il finanziamento integrale attraverso altri strumenti finanziari della programmazione italiana ed europea, assicurando il completamento nei tempi definiti e inserendo le opere nei nuovi contratti di programma tra Mit (ora Mims) e Rfi”. Lo si legge nel parere della commissione Trasporti della Camera sul Recovery Plan che, a proposito del nuovo tracciato dell’Alta velocità LARG Salerno-Reggio Calabria (di cui nel piano è prevista la realizzazione dei primi lotti funzionali), chiede che “in attesa dello studio di fattibilità di Rfi finanziato dall’art. 208 del decreto legge n. 34 del 29 maggio 2020, che permetterà di inquadrare la realizzazione complessiva del progetto e di capire quanto e cosa di questo progetto sarà finanziato con il Pnrr, è necessario ribadire che i lotti successivi dell’opera devono essere garantiti attraverso altri strumenti finanziari della programmazione italiana ed europea, prevedendo il completamento entro il 2030 e inserendolo nei nuovi contratti di programma tra Mie (ora Mims) e Rfi”.

La commissione chiede quindi “priorità assoluta ai previsti investimenti di upgrading e elettrificazione anche al fine di migliorare la connettività e lo sviluppo della coesione territoriale nonché di ridurre i tempi di percorrenza e garantire un collegamento veloce con la rete AV e se ne valuti altresì l’inserimento, ove non già previsto, nel prossimo contratto di programma tra Mit (ora Mims) e Rfi, ma solo per i lotti la cui realizzazione non dovesse essere possibile concludere nei tempi di cui al Pnrr, prevedendone comunque il completamento entro e non oltre il 2030”.