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Reggio Calabria, guarito dal Covid-19 scrive una lettera per il GOM: “questo ospedale è un’eccellenza straordinaria di cui la città deve andare orgogliosa”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria: la lettera di ringraziamento agli “angeli” degli Ospedali Riuniti da parte di un lettore

Testimonianza di Buona Sanità dagli ospedali Riuniti di Reggio Calabria: il signor Franco Zema, guarito dal Covid e dimesso pochi giorni fa, ha voluto inviare alla stampa una lettera di ringraziamento a medici, infermieri e operatori del nosocomio reggino, raccontando la propria esperienza nel reparto Covid dei Riuniti, dove si sta fronteggiando la seconda ondata della pandemia con grande professionalità e straordinaria umanità.

Di seguito la lettera:

Le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questa lettera sono da attribuire all’esperienza vissuta personalmente insieme a mia moglie, entrambi contagiati dal virus Covid19 e ricoverati presso il Reparto di Medicina Urgenza Covid19 del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli di Reggio Calabria.

Dopo i primi giorni dal contagio trascorsi presso la nostra abitazione, l’aggravarsi della patologia, accertata dal personale dell’USCA, al quale va la nostra massima riconoscenza per l’elevato livello di competenze professionali, ha consequenzialmente comportato la necessità di ricovero, per entrambi, presso la struttura sanitaria del G.O.M.

L’impatto psicologico immediato causato dalla necessità del ricovero, in un momento storico in cui questo maledetto virus ha distrutto la vita di milioni persone, è stato tremendo anche per timore che il nostro sistema sanitario non fosse in grado di gestire l’emergenza.   

Da qui e con questo stato d’animo inizia la nostra esperienza diretta presso il reparto di Medicina Urgenza Covid19 del G. O.M. di Reggio Calabria.

Dopo i primi accertamenti eseguiti al piano terra con tamponi di verifica della positività, Tac e somministrazione dell’ossigeno per l’insufficienza respiratoria in atto, ci hanno condotto nel reparto diretto dal dott. Rocco Caridi.

Da questo momento in poi e fino alle dimissioni avvenute qualche giorno fa, tutte le nostre angosce si sono sciolte come neve al sole avendo trovato degli “Angeli” che si sono presi cura di noi e ci hanno assistito, non lasciandoci mai soli.

In questo reparto abbiamo avuto modo di conoscere un’equipe straordinaria costituita da 4 medici: Dott. Rocco CARIDI Responsabile del Reparto, Dott. Filippo RODÀ, Dott.ssa Domenica ZEMA e la Dott.ssa Nadia ARICÒ.

Insieme a loro il gruppo degli Infermieri: Angela ZUMBO, Lucio ZITO, Giuseppe BILARDI, Sandra CONCOVIA, Luisa ADDARIO, Leila BENMSIKA, Maria Grazia MUSCATELLO, Isabella COMBERIATI e Angela CALARFIO. Gli OSS: Claudio CIMINO, Claudio RANIERI, Orsola TRIPODI, Emilio PARRELLA e Caterina FERRAZZO. Indimenticabile l’impegno di ognuno di loro, in ogni momento preoccupati a soddisfare le nostre esigenze. Tutto questo apparato medico e paramedico è stato costituito per l’emergenza Covid con personale proveniente da altri reparti e, dunque, professionisti che lavoravano assieme per la prima volta (per la verità non sembrava).

Fin da subito si è percepito un senso di sicurezza e fiducia ispirato dal modo in cui tutto il personale era coordinato a prestare la propria assistenza, ciascuno per le proprie competenze, con estrema capacità professionale accompagnata dalla voglia di creare empatia con tutti i pazienti.

Davanti a un tale scenario, di grande impatto psicologico nonché fisico, la paura e l’angoscia in noi pazienti ha cominciato ad allentarsi, fiduciosi di essere in mani esperte e capaci ad affrontare una patologia nuova ed insidiosa.

 Insomma come cittadino di Reggio, per me, e sono sicuro per l’intera comunità reggina, è motivo di immenso orgoglio sapere che al G.O.M. di Reggio Calabria  presso il reparto “Medicina Urgenza Covid19”, si è formato un Centro di Eccellenza, grazie alla grande professionalità dimostrata da tutto il personale coinvolto, altamente qualificato, che tra le infinite difficoltà socio-economiche di oggi, continua a credere con fermezza nella propria difficile missione, dando anche sostegno psicologico e morale a chi come noi, in un attimo, vede la propria salute sfuggirgli di mano.

Ed è per questo che sento anche il bisogno di rivolgermi a tutte le istituzioni, politiche e sociali, affinché siano attuate tutte quelle iniziative necessarie a migliorare le condizioni di precarietà che spesso rendono più difficili le operazioni di assistenza.

E un impegno particolare deve essere rivolto a tutto il personale medico e paramedico costituito da persone semplici, ma in questa occasione straordinariamente eroiche; impaurite come tutti, continuano a guardare in faccia l’intruso, questo virus che ha proprio l’aria di essere una sfida. Ci costringe a non toccarci, a stare lontani gli uni dagli altri e, invece, loro sono anime vicine, unite, con sguardi di incoraggiamento verso il paziente che dicono: “Ce la farai, ce la faremo!” Quel TU diventa un NOI, quella solitudine diventa una battaglia comune. “Andrà tutto bene” è la frase che più di ogni altra risuona nel reparto in questo difficile periodo. Un messaggio di speranza che si diffonde dai nostri paladini che, con grande coraggio e valore, non si tirano indietro, anche in condizioni di precarietà.

Questo è quello che oggi la nostra città ha la fortuna di avere.

Sarebbe auspicabile, giusto e doveroso, che tutto questo personale, altamente qualificato, venisse ricompensato con contratti a tempo indeterminato, atteso che gran parte dello stesso lavora con contratti precari e determinati, vivendo ogni giorno la paura di non poter garantire la sicurezza economica ai propri cari. Non vogliamo dimenticare nessuno: medici, infermieri, OSS, soccorritori, barellieri, insomma tutto l’intero personale. A Voi va la nostra profonda gratitudine e ammirazione. Siete l’esempio più chiaro e splendente della bellezza nell’essere umani: persone normali con vite normali e risorse modeste, disposte a sacrificare sé stesse per amore degli altri, a superare ogni difficoltà e a vivere rimanendo fedeli ai propri valori e principi.

Grazie ancora per tutti i sacrifici che state facendo, per la scelta coraggiosa che vivete, per lo sforzo e la fatica che mettete ogni giorno affinché tutto torni alla normalità. Speriamo che queste parole possano davvero farvi arrivare al cuore un calore simile ad un bacio, a una carezza, a un abbraccio, a tutto quello di cui il Covid ci ha ingiustamente privato.          
La nostra famiglia vi porterà sempre nel cuore. GRAZIE!!!!!!!

Franco Zema