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Morte Maradona, la testimonianza shock: “lo addormentavano con cocktail di farmaci, così non disturbava”

Foto di Demian Alday Estevez / EPA/ Ansa

Morte Maradona, la testimonianza shock di Griselda Morel: Diego addormentato con cocktail di farmaci affinchè non disturbasse

Continuano le indagini in merito alla morte di Maradona. Gli inquirenti vagliano le posizioni delle persone più vicine al fuoriclasse argentino, in modo tale da ricostruire gli ultimi giorni di vita dell’ex Napoli e capire se dietro la morte prematura ci possa essere l’influenza di qualche persona spesso a contatto con il ‘Diez’. Non è un caso che il medico Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov siano le prime due persone in cima alla lista degli indagati: le indagini servono per determinare se ci sia stata o meno una certa imperizia medica nelle cure alle quali Maradona è stato sottoposto nei giorni precedenti alla morte.

Ma non finisce qui. Gli inquirenti non indagano solo sul personale medico, ma anche su chi solitamente viveva a stretto contatto con lui. Nel corso di una testimonianza di Griselda Morel, psicopedadoga dell’ultimogenito del Diez, ha fatto riferimento ad un cocktail di farmaci che veniva sistematicamente fatto assumere a Maradona affinchè si addormentasse e non disturbasse più. “Monona (la cuoca di Maradona, ndr) mi ha più volte raccontato di come il personale di sicurezza sciogliesse delle pillole nella birra o nel vino. – ha spiegato Griselda Morel – Lo facevano prima che Maradona andasse a dormire, in modo da tenerlo a bada perché non disturbasse durante la notte. A volte era lui stesso a chiedere le pillole, perché soffriva di insonnia, e loro facevano qualsiasi cosa. Se Diego si alzava alle 9 del mattino con il desiderio di una birra, loro gliela davano“.

La donna ha poi fatto riferimento a due amici del cosiddetto ‘circolo intimo’ di Maradona, Carlos ‘Charly’ Ibanez e Maxi Pomargo, che con il loro comportamento non avrebbero sicuramente giovato alla salute, già cagionevole, del ‘Pibe de Oro’. “Gli offrivano continuamente da bere e lo intontivano per fare i loro comodi – ha raccontato Morel – Quella casa era ridotta uno schifo, piena di sporcizia ovunque e con un frigorifero pieno esclusivamente di alcolici“.