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Reggio Calabria, Minnella (Fiamma Tricolore): “cittadini segnalano l’impossibilità di pagare la Tari”

TARI

Reggio Calabria, Fiamma Tricolore: “ennesimo buco nell’acqua in stile “primo tempo”: molti cittadini impossibilitati tecnicamente al pagamento della Tari”

“Terminata la campagna elettorale e alle porte del nuovo ormai annunciato lockdown totale è tempo i di regali per le famiglie reggine da parte della nuova/vecchia (dis)amministrazione comunale: tutte o quasi si sono già viste recapitare, con la discutibile scadenza 31 ottobre, gli avvisi di pagamento per l’acconto Tari, nella misura di “appena” il 70%, per l’anno 2020”. E’ quanto scrive in una nota Giuseppe Minnella, Portavoce provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. “Nessuno sconto tariffario di quelli tanto annunciati in pompa magna (rinviato a quello che sarà il saldo e commisurato a qualche decina d’euro a famiglia), bollette pazze, calcoli palesemente sballati, con dati e testimonianze che stiamo ancora raccogliendo per nuove denunce, che portano ad iscrivere in bilancio cifre accertate lontane dalla realtà rispetto a quelle che verranno in realtà incassate dall’ente. In tutto questo marasma contabile, con cui si tenta ti tenere in piedi con stampelle di carta un bilancio che fa acqua da tutte le parti, piovono da ogni angolo della città testimonianze di cittadini che recandosi in ufficio postale per il pagamento della TARI sono impossibilitati a farlo. “Pagamento non eseguibile per ulteriori informazioni rivolgersi alla P.A. intestata del conto”: questo il laconico messaggio che viene ripetuto ai cittadini che hanno avuto il “coraggio” di recarsi in ufficio postale e fare la fila in tempi di Covid per il pagamento di un tributo che il comune di Reggio Calabria, vista la situazione sanitaria da ottavo mondo, avrebbe solo dovuto avere vergogna a notificare ai cittadini. Crediamo a questo punto sia priorità per la nuova/vecchia amministrazione comunale intervenire immediatamente su Hermes, non con nomine politiche nel cda come avvenuto in campagna elettorale, ma per mettere mano, e possibilmente con risultati, sui tributi comunali: accertare le utenze, controllo e recupero dell’evasione, mettere fine alle bollette pazze con un censimento e controllo capillare quartiere per quartiere. In una città con i rubinetti delle case costantemente a secco, il resto fa acqua da tutte le parti: esca dunque dagli spogliatoi l’ennesima sgangherata squadra messa in piedi sulla base delle solite spartizioni politiche, e non come ci saremmo invece auspicati sulle base delle competenze, ed inizi a mettere mano seriamente ai problemi concreti della città”, conclude.