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Reggio Calabria, il plasma iperimmune combatte il Coronavirus: al Gom però mancano i donatori

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’appello del direttore del Centro Trasfusionale Alfonso Trimarchi

Si stanno moltiplicando gli appelli lanciati dai media in merito alla ricerca di persone guarite dal Covid-19 e disponibili a donare plasma per aiutare chi affetto dal Coronavirus. Dal mese di maggio è stato sperimentato che il plasma iperimmune sembra essere una delle opzioni per contrastare l’aggravarsi della malattia e anche il Gom di Reggio Calabria ha avviato un percorso per le donazioni. Anche la Regione si è dotata di un protocollo articolato per arruolare pazienti guariti, ma al momento la risposta non è stata quella attesa. “Ad oggi solo una ventina di donatori hanno risposto al nostro appello, eppure di potenziali donatori in questa seconda ondata ce ne sarebbero tantissimi”, ha affermato il direttore del Centro Trasfusionale Alfonso Trimarchi ai microfoni della Gazzetta del Sud.

“La gente è spaventata da un’immagine eccessivamente pessimista dell’ospedale, ma in realtà ci sono molti percorsi rigidi, sicuri sia per l’operatore che per il donatore. Abbiamo anche istituito un numero per tutte le informazioni necessarie: basta chiamare al numero 0965-393820, oppure alla sede Avius 0965-813250”, spiega il direttore.

La soglia minima di scorte continua ad essere molto al di sotto delle aspettative. Trimarchi così conclude: “abbiamo difficoltà con il gruppo O e il gruppo B. Servirebbero 55 sacche al giorno, ma nel migliore dei casi ne raccogliamo 40”. E’ questo un appello nei confronti dei pazienti che necessitano di trasfusioni per vivere, un gesto di solidarietà che può salvare una persona.