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Tragedia in Calabria: due operai morti folgorati [DETTAGLI]

Cadavere

Calabria: le vittime erano intente a sistemare alcune grondaie del comune quando avrebbero toccato dei fili elettrici

Tragedia in Calabria dove due operai sono morti folgorati a Filogaso, in provincia di Vibo Valentia. Le vittime erano intente a sistemare alcune grondaie del comune quando avrebbero toccato dei fili elettrici. Sul posto le forze dell’ordine ed i medici del 118.

Tragedia in Calabria: due operai morti folgorati. Senese: “ora basta”

“Ora basta! Nonostante il calo della produzione e la diffusa cassa integrazione, gli incidenti sul lavoro non diminuiscono. E’ una situazione insopportabile e insostenibile. Quella accaduta, stamattina, è l’ennesima tragedia sul lavoro che ci lascia sgomenti. Siamo vicini ai familiari delle due vittime, in doloroso silenzio, e confidiamo nell’opera della Magistratura perché siano appurate dinamiche e responsabilità dell’incidente”. E’ quanto scrive in una nota Maria Elena Senese, Segretario generale FenealUil Calabria. “Resta il dramma, incancellabile. Resta, inoltre, l’urgenza di accrescere l’attenzione sulla sicurezza e di inasprire le pene per chi non rispetta le norme: chi sbaglia, deve pagare. La vita è il valore assoluto e le necessità della produzione non possono prevalere, mai: difenderemo questo supremo diritto, al di là di tutto, se necessario anche con una mobilitazione generale. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità. Un fenomeno che ci vede da sempre fortemente coinvolti essendo le costruzioni fra i settori a più elevata rischiosità, sia per le morti che per le malattie professionali. Una strage inarrestabile e silenziosa che ogni giorno miete vittime. Non è possibile dover alzare l’attenzione sul tema della sicurezza solo in occasione di gravi incidenti mortali sul lavoro. La sicurezza è un tema che deve essere prioritario per tutti: committenze pubbliche e private, istituzioni, imprese e lavoratori, soprattutto in un settore come quello dell’edilizia in cui il rischio di infortunio o morte è sempre così alto. Da anni chiediamo la patente a punti per la qualificazione delle imprese, nonché la corretta applicazione della contratto edile ed una sempre maggiore collaborazione con gli Enti bilaterali di settore a cui viene riconosciuto l’importante impegno sul fronte della formazione e sorveglianza tecnica in cantiere, attraverso il tecnico di cantiere e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. Per questo chiediamo con forza una maggiore attenzione sul tema della qualificazione delle imprese, della formazione, della prevenzione e della sicurezza perché non possiamo permettere che il lavoro sia elemento di paura e precarietà. Servono scelte forti e chiare, serve un rafforzamento dei Servizi di ispezione, come l’Ispettorato del Lavoro, servizi che non possono essere più marginali nelle scelte regionali e politiche”, conclude.

Foto di repertorio