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Coronavirus, il Governo: “lockdown sarà solo scelta estrema, adesso non c’è motivo. Difenderemo le scuole aperte fino a fine anno scolastico, è fondamentale” [VIDEO]

Il Presidente del Consiglio è al lavoro per nuove misure restrittive per contrastare la diffusione del Coronavirus: “chiesto al Parlamento un luogo di confronto celere con tutti”. Si agirà su interventi territoriali, senza dover ricorrere per ora al lockdown. Il Premier Conte vuole difendere le scuole e la didattica in presenza

“Stiamo realizzando questa strategia, abbiamo adottato a livello nazionale un quadro di misure restrittive sulla base dei tre Dpcm che si sono succeduti in modo molto rapido e a livello regionale stanno intervenendo anche i governatori I criteri. Ieri è uscito aggiornamento curva epidemiologica e ci stiamo confrontando con gli esperti per capire se necessario intervenire ancora”. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo al Festival dell’ottimismo, la quarta edizione della festa del Foglio. Il Governo si prepara a favorire altre misure mirate sul territorio in accordo con governatori e sindaci per contrastare la diffusione del Coronavirus, ma è anche al lavoro per un nuovo Dpcm“La preoccupazione è rappresentata dall’impennata della curva – continua Conte – . Non abbiamo mai dismesso l’attenzione e gli investimenti. Abbiamo continuato a investire sulla sanità e sulla scuola anche in estate, il governo non è mai andato in vacanza, non l’ha fatto la protezione civile, non l’ha fatto Arcuri. Eravamo consapevoli che con l’autunno poteva tornare una nuova ondata. Sulla portata non c’è un manuale, una palla di vetro. I numeri sono molto preoccupanti in tutta Europa. Nel nostro Paese si percepisce rabbia, c’è frustrazione, ma ci sono anche aspetti positivi. La stragrande maggioranza dei cittadini italiani sta dimostrando grande senso di responsabilità”.

Rispetto al possibile metodo di lavoro, il premier ha quindi sottolineato di aver chiamato “i presidenti di Camera e Senato, ho chiesto loro se c’è la possibilità di trovare uno strumento o un luogo dove confrontarsi in tempi rapidi con il Parlamento”. È una esigenza, ha aggiunto il premier, “quando ci sono da prendere misure in tempi rapidi, che ci sia un luogo di confronto”. Sul vaccino Conte poi ha spiegato: “noi confidiamo di averlo a dicembre, ma dobbiamo comprendere che arriveranno qualche migliaio di dosi e dovremmo fare un piano a livello europeo per intervenire sulle fasce più fragili della popolazione e via via per le altre categorie. Ma per vedere gli effetti del vaccino dobbiamo aspettare la prossima primavera quando prevedibilmente arriveranno per tutti”. Quanto alla possibile conclusione della pandemia il capo del governo ha detto che “in primavera inoltrata confidiamo di essere venuti a capo di questa situazione e speriamo che qualche mese prima usciremo dalla curva più preoccupante”.

Il direttore del Foglio ha poi chiesto al premier cosa pensa delle scelte avviate negli altri Paesi sulla scuola, rimasta quasi ovunque aperta anche in presenza di misure molto restrittive. “La curva sta subendo una impennata così rapida – spiega il Premier – che rischia di mettere in discussione la didattica in presenza, alcuni presidenti di regione lo hanno fatto, non è il nostro obiettivo, noi continuiamo a difendere fino alla fine la didattica in presenza. Ma dobbiamo mantenerci vigili per seguire e assicurare la tutela della salute del tessuto economico”.

Di Maio: “riunioni incessanti, si va verso Dpcm più restrittivo”

“Sicuramente sono ore di riflessione europea: Belgio e Francia e altri Paesi hanno dichiarato un lockdown. Rispetto a questa curva l’Italia non è nella parte alta dei contagi: non dobbiamo stare tranquilli ma dobbiamo capire se anticipare mosse per evitare che la curva peggiori”, lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il titolare della Farnesina per poi precisare che sono in corso “riunioni incessanti per il prossimo dpcm che sarà sicuramente più restrittivo”.

Lamorgese: “lockdown soluzione ultima ed estrema”

“Sono ore di riflessione europea, in altri Paesi ci sono situazioni peggiori, noi dobbiamo capire se anticipare delle mosse” in vista di “un Dpcm che sarà più restrittivo, non certo di allentamento”, ha spiegato il ministro degli Esteri Luciana Lamorgese. E la responsabile del Viminale, al centro in questi giorni di un acceso scontro con Matteo Salvini sui decreti sicurezza, ha chiarito: “Il lockdown è l’extrema ratio”.